lunedì 14 giugno 2021

Ultime letture: The art of Sin City

Nel 2003 la Lexy Produzioni tradusse questo volume di illustrazioni della Dark Horse, degno compendio alla serie di Sin City. Il prezzo di copertina era molto alto, 29 euro, ed oggi è finito nelle scatole delle offerte (quelle che se compri diversi libri, li paghi meno di 5 euro l'uno), triste destino per un libro bello ma abbastanza inutile. La quasi totalità delle immagini proposte erano già edite, trattandosi di tavole tratte da storie, copertine o altro; solo pochi schizzi preparatori non potevano rappresentare un valido incentivo all’acquisto. Si tratta comunque di un bel libro, con un ampio formato ed una perfetta resa di stampa per il bianco e nero netto di Miller; solo l’ultima parte è dedicata alla colorazione di Lynn Varley. Un bellissimo artbook. 


Il libro fu pubblicato da Lexy Produzioni e si trova facilmente sul mercato dell’usato.

4 commenti:

  1. Bah, i bianchi e neri di Miller non possono competere con quelli di Alberto Breccia che ha evidentemente saccheggiato (e non solo lui). Che poi se disegni tutto un fumetto così come fai a sottolineare i momenti drammatici? Con buona pace del fantomatico storytelling.

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    1. In Sin City i disegni sono più illustrativi che narrativi.

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    2. ...e anche così non raggiungono nemmeno lontanamente le vette di un Breccia o un Munoz.

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  2. La primissima storia di SC - quella che termina con Marv sulla sedia elettrica - deve qualcosa anche a Jack Kirby. Sono 30 anni che il b/n di FM mè paragonato a quello di Breccia e Munoz ( che è stato saccheggiato da Keith Giffen in una famigerata miniserie del doctor Fate della DC Comics ) e sicuramente Miller conosce e ha assorbito la loro lezione, come quella di Toppi, De Luca e manggaka vari, ma credo che SC non sia tanto un fumetto quanto quasi una light novel. Losers in trench sotto la pioggia accompagnati da lunghissiime didas di pensiero.

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