sabato 18 novembre 2017

La mia Lucca Comics 2017 - 4 di 4

Quest'anno Lucca Comics doveva essere per me, per motivi personali, una vera vacanza (che non ho fatto in estate), riposante e rilassante e lo è stato veramente, grazie soprattutto all'utilizzo dello stand come base logistica in cui lasciare lo zaino con il cibo, l'abbigliamento di troppo durante le ore calde, i fumetti acquistati, la macchina fotografica e l'ombrello che il venerdì e la domenica è servito. Una parte importante l'hanno fatta, come sempre, gli acquisti: fra libri e albettini ho portato a casa più di cinquanta pubblicazioni, comprese quelle che mi sono state regalate. Volendo suddividere gli acquisti in categorie, ne ho create quattro: belli, interessanti, convenienti, pazzi. Per decidere cosa collocare nelle prime due devo prima terminare la lettura. Gli acquisti convenienti sono quelli di libri a metà prezzo nei padiglioni Garibaldi: quando un commerciante ha allo stand più copie dello stesso volume non penso si possa parlare di usato. Fra gli acquisti pazzi metterei Voodoo serenade di Stefano Casini in edizione limitata a 30 copie presso Edizioni Di e la prenotazione con pagamento anticipato della storia inedita di Larry Yuma presso Allagalla, anche questa in edizione limitata a 30 copie con disegno originale, abbinata all'ultimo volume della riedizione integrale. Ogni anno qualche pazzia bisogna farla!













La mia Lucca Comics 2017 - 3 di 4

Ci sono vari aneddoti che hanno costellato la mia presenza, da pendolare, a Lucca Comics, uno di questi è lo smarrimento (o furto) di portafogli. La speaker ripeteva più volte di fare attenzione, ma diversi annunci riguardavano smarrimenti e, per fortuna, anche ritrovamenti, di portafogli. Il venerdì pomeriggio fu visto un ragazzo grufolare nei bidoni dell'immondizia e lui disse che cercava il proprio portafogli: prima di aver finito tutti i bidoni del padiglione Napoleone ne aveva già trovati sei, di portafogli! Personalmente ho assistito alla disperazione di una coppia nel momento che scopre di averlo perso ed anche ad un ritrovamento, nel bel mezzo della folla dell'ultimo giorno.

Una cosa che ho apprezzato del ruolo di espositore è che ad uno stand si fermano anche personaggi del mondo del fumetto e capita così di poter scambiare due parole con persone che conosci solo di nome. Brevi conversazioni sempre molto interessanti che da sole valgono una Lucca.


Capitolo sconti: quest'anno un solo grande editore esponeva un "25% su tutti i libri", comprese le novità, altri potevano avere offerte mirate su qualche titolo o sul catalogo arretrati. Il tema è delicato e fonte di discussioni solo perché siamo abituati agli sconti delle fumetterie; mi dicono che in Francia gli sconti sui libri sono regolati dalla legge e consentiti solo fino al 5%. 















La mia Lucca Comics 2017 - 2 di 4

Osservare il pubblico di Lucca Comics da dietro uno stand è un'esperienza interessante che non ha riservato particolari sorprese. Molti editori hanno le borse con il proprio marchio e si può quindi capire dove le persone hanno fatto acquisti. Dal padiglione Napoleone transitano tutti, anche quelli non veramente interessati, che hanno già speso altrove. C'è poi chi arriva per mettersi in coda per una dedica, magari avendo prenotato tramite Internet; per gli autori più richiesti viene adottato questo metodo per evitare qualsiasi problema. Ma a fianco degli autori "famosi" con davanti una lunga file di gente ce ne sono anche altri che se stanno lì ad aspettare e quando gli porgi il libro per la dedica ti accolgono con grandi sorrisi. Uno degli aspetti piacevoli del partecipare ad una manifestazione come questa è parlare con gli autori, chiedere informazioni sul loro nuovo libro, ringraziarli per la dedica che hanno fatto. Molti dei miei acquisti sono proprio legati alla presenza degli autori.