lunedì 21 ottobre 2019

Ultime letture: Nuvole nere


Pasquale Ruju intende porre all’attenzione del lettore il fenomeno del neonazismo e fornisce un soggetto, sviluppato poi da Andrea Cavaletto e disegnato da Rossano Piccioni, il quale utilizza una scarna colorazione ad acquerelli, con i soli rosso e blu. È la storia di una famiglia composta da un tedesco rimasto vedovo, suo figlio, la seconda moglie di origini algerine e la figlia di lei. Nel piccolo villaggio in cui vivono tutti gli altri se ne vanno, vendendo le loro case ad un’agenzia che vi porta ad abitare gruppi familiari di convinti sostenitori della tesi della superiorità della razza ariana. Nella postfazione si spiega come la storia, seppur di fantasia, rispecchi la realtà di alcune zone della Germania. Al di là dell’aspetto ideologico, della condanna del razzismo, è un gran bel fumetto dal punto di vista tecnico. La sceneggiatura mantiene un buon ritmo di lettura, senza mai dilungarsi in dialoghi o didascalie, soffermandosi quando serve sulla psicologia dei personaggi, che sono tutti molto ben caratterizzati, anche quelli di contorno, ed è questo uno degli aspetti migliori e più interessanti. I disegni, abbastanza minimali, giocano molto sulle inquietanti macchie di rosso e fanno un sapiente uso delle sfumature di blu. Alla fine della veloce lettura è un libro veramente molto bello.



Il libro è pubblicato da Feltrinelli Comics, costa 16 euro e può essere ordinato sul sito.

sabato 19 ottobre 2019

Ultime letture: Garibaldi, l’ultimo baluardo


Dopo alcune concessioni alla fantasia, la bella collana Prodigi fra le nuvole torna ad una maggiore attenzione alla realtà storica, con il primo di due volumi dedicati all’Eroe dei due mondi, in particolare alla campagna di Francia dell’inverno 1871. Un Garibaldi ormai vecchio e stanco guida il suo piccolo esercito contro i prussiani, ottenendo minime ma significative vittorie, mettendo a frutto la sua grande esperienza. I disegni realistici ma non troppo di Lorenzo Miola, con la bella colorazione di Simone Stanghini, non saranno la cifra principale di questo libro, ma risultano efficaci e piacevoli. La sceneggiatura di Paul Izzo si inserisce nello stile della collana, e più in generale della casa editrice, e racconta una grande storia concentrandosi su piccoli episodi, su particolari e lasciando al lettore il compito di allontanare il punto di osservazione per avere una visione completa. Il risultato di tutto questo è un bel fumetto, il cui merito va principalmente agli autori, ma certamente in parte anche all’editor della collana Filippo Rossi ed i suoi collaboratori.



Il libro è pubblicato da Kleiner Flug, non è presente sul sito, ma può essere ordinato altrove.

giovedì 17 ottobre 2019

Ultime letture: Perché lo fai, Alack Sinner + Alack Sinner, così com’era


1975: sul numero 1 del secondo anno della rivista Alter Linus inizia la serie di Alack Sinner di Carlos Sampayo e José Muñoz con la storia Il caso Webster.
1976: la stessa Milano Libri pubblica la prima edizione in volume del personaggio, iniziando però con la terza storia, Viet blues, e proseguendo in ordine cronologico fino alla sesta. Per l’elenco completo rimando al sito Slumberland.
1981: la bella Collana nera della Milano Libri, ospita il secondo libro di Alack Sinner che inizia con Conversando con Joe, una storia del 1978 in cui il protagonista racconta il suo passato, poi tutte le altre storie che non erano apparse nel precedente tomo.
Quindi i due volumi sono complementari fra loro e presentano le prime storie, realizzate fra il 1974 e il ’78, un ciclo completo con gli ultimi episodi che sembrano preparare la strada ad altre opere (sempre pubblicate su Alter Linus), quali Sophie (apparsa poi in volume per L’Isola Trovata nella collana Le Nuvole) e Nel bar (riproposta integralmente, in tempi più recenti, da Coconino Press in due volumi della collana Maschera Nera).
Nelle brevi storie di questi due libri si comprende come gli autori non vogliano fossilizzarsi su uno schema narrativo, preferendo operare una lenta ma costante evoluzione. Nella quarta storia La vita non è un fumetto, baby…, sperimentano l’incontro del personaggio con gli autori. All’epoca fecero scalpore le scene in cui Alack Sinner viene ritratto mentre è al cesso, si disse che fosse la prima volta che accadeva in un fumetto. Non so se questo è vero, ma certo è uno dei segni della modernità del personaggio, che per altri versi si inserisce in un contesto abbastanza tradizionale. Lui non è certo il primo investigatore privato, ex poliziotto, che lavora nei quartieri degradati di New York. Non è certo il primo personaggio permeato da una tristezza di fondo, così come non è l’unico ad avere rapporti sessuali. La modernità sta nell’uso del mezzo fumetto, nelle sceneggiature sincopate di Sampayo e nei disegni di Muñoz che travalicano il realismo, deformando i personaggi. Tutte caratteristiche che nei decenni successivi sono diventate comuni a tanti autori, ma che negli anni '70 rappresentavano una vera innovazione, se non una rivoluzione.



Le storie di Alack Sinner sono state ristampate varie volte; segnalo i prestigiosi volumi delle edizioni Nuages e gli albi economici dell’Editoriale Cosmo.