domenica 29 dicembre 2013

Ultime letture: Romanzi a fumetti n. 5 - Stria

Un soggetto interessante sviluppato con una sceneggiatura che lascia un po' a desiderare.
Il fumetto inizia con un personaggio che racconta la storia al lettore; ad un certo punto i protagonisti del racconto si recano dalla madre di lui che a sua volta racconta loro fatti che i due avevano dimenticato; nel racconto della madre i ragazzi rendono visita ad un mandriano che racconta di fatti accaduti in passato ... Si arriva quindi ad un quarto livello di narrazione: decisamente troppo visto che c'erano alternative, che si poteva rendere il tutto più lineare senza stravolgere l'idea di base che era quella di svelare la realtà dei fatti un po' alla volta.
Alla fine il volume si fa leggere avidamente grazie anche al disegno piacevole di cui si apprezzano le espressioni dei volti, mai banali, e gli sfondi che, quando serve, sono precisi e dettagliati.

Ultime letture: Krazy & Ignatz (4 volumi Free Books + 1 Nova Express)

Può apparire incredibile che un fumetto di ottant'anni fa possa ancora affascinare i lettori, ma se pensiamo ad altre forme artistiche e ad opere che ugualmente resistono al trascorrere del tempo, resta una sola parola: classico. Krazy Kat di George Herriman è un classico del fumetto, intramontabile.
Fino a pochi anni fa in Italia era conosciuto soprattutto come icona, ma erano state pubblicate poche strisce e soprattutto pochissime tavole. È infatti universalmente riconosciuto che il meglio del teatrino del gatto Krazy e del topo Ignatz sia nel più ampio respiro delle tavole domenicali. La casa editrice Free Books iniziò a colmare la lacuna realizzando quattro volumi con le tavole dal 1925 al 1932 ed ora la Nova Express riprende le redini del personaggio presentando il volume con le annate 1933-1934 e promettendo il graduale completamento di tutta la cronologia dal 1916 al 1944.
Possiamo finalmente godere di quella che più volte è stata definita poesia.

venerdì 27 dicembre 2013

Ultime letture: Inedistrips numeri 4 - 8 - 35 - 39 - 47

I numeri 4 e 8 sono dedicati a Skyroads, una serie in cui si sono alternati vari protagonisti. Nei due albi le strisce dal 02 marzo al 7 agosto 1935 sono di Russel Keaton. Non sono molte le attrattive di questa sequenza, nella quale fra l'altro non si conclude l'avventura. L'unica nota positiva il disegno oltre alla curiosità di una serie altrimenti sconosciuta ed il valore antologico che caratterizza l'intera collana Inedistrips.

Nei numeri 35, 39 e 47 inizia una lunga sequenza della bella serie di fantascienza Twin Earths, già conosciuta in precedenti pubblicazioni. Si parte dal 24 novembre 1958 e si arriva al 9 maggio 1959 con la promessa di giungere in seguito fino al 1963. Nella serie delle Terre Gemelle troviamo vari spunti interessanti ed anche in questi albi la trama si fa avvincente, i personaggi ben caratterizzati, gli elementi "fantastici" ben dosati e non manca l'aspetto politico.

Ultime letture: Historica n. 11 - L'ultimo volo

Ottime storie, personaggi ben caratterizzati, buon ritmo di lettura, ma soprattutto splendidi disegni degli aerei. Si riassume così il contenuto di questo bel volume di Régis Hautière e Romain Hugault che va ad arricchire la pregevole collana Historica

giovedì 26 dicembre 2013

Chi si ricorda ... Il grande sogno?

Nel novembre 1984 l'album di Roberto Vecchioni "Il grande sogno" uscì in edizione limitata sotto forma di libro a  fumetti, cartonato di grande formato, contenente i due dischi in vinile inseriti in apposite buste incollate alla seconda e terza di copertina. Questo volume della Milano Libri conta 120 pagine ed è suddiviso in dieci capitoli.
I primi quattro corrispondono alle facciate dei due dischi e contengono i testi delle canzoni accompagnati da disegni di Hugo Pratt tratti dalle storie degli Scorpioni del deserto.
Il quinto, settimo, nono e decimo capitolo presentano altri testi di Vecchioni (racconti e poesie) e disegni di Moebius.
Il sesto capitolo la storia a fumetto "Fone" di Milo Manara a colori.
L'ottavo capitolo "Rodolfo Valentino in: Il figlio dello sceicco" di SeSar (Sergio Sarri) a colori.
Copertina di Andrea Pazienza ed allegato il piccolo poster con il disegno utilizzato per la copertina (fronte e retro) del disco e del libro.
Un libro che non aggiunge niente di nuovo ma che è veramente un bell'oggetto.

mercoledì 25 dicembre 2013

Ultime letture: Sherlock Time

Un classico imperdibile del fumetto argentino in edizione completa delle undici storie che compongono l'opera dei due maestri, Oesterheld e Alberto Breccia. Viene rispettato il formato orizzontale di due storie in modo da mantenere integro il ritmo di lettura imposto dalla sceneggiatura.

Ultime letture: Il Nao di Brown

Un libro mille emozioni. Difficile descrivere quello che mi ha lasciato la lettura di questa opera. Bisogna godersi pagina per pagina l'amore con l'autore ha disegnato e vivere le paure le angosce e le gioie della protagonista.

lunedì 23 dicembre 2013

Ultime letture: Zahara's paradise

Il buon ritmo attribuito dagli autori alla narrazione è ancora una volta uno dei principali motivi che rendono piacevole la lettura di un fumetto. È quanto accade a Zahara's paradise, riproposto in edizione economica nella meritevole collana "Graphic Journalism". La sapiente sceneggiatura e la stessa suddivisione in tanti brevi capitoli, rendono scorrevole un'opera piuttosto verbosa, con poca azione e lasciano il lettore concentrarsi sulla drammacitià degli avvenimenti narrati.

domenica 22 dicembre 2013

Ultime letture: L'uomo del Texas in Sergio Bonelli, il timoniere dei sogni

Il libretto "Sergio Bonelli, il timoniere dei sogni" uscito con allegato il dvd "Come Tex nessuno mai", è anche il n. 9 della bella collana "Romanzi a fumetti", inserendosi fra "Il pianeta perduto" di Serra e Bacilieri e "Il grande Belzoni" di Venturi. Una piccola anomalia che farà impazzire i collezionisti.
Nel libretto in questione, dopo vari articoli sulla casa editrice, sulla famiglia Bonelli e sul regista Giancarlo Soldi, viene riproposta la storia del n. 9 (coincidenza) della collana "Un uomo un'avventura", ovvero "L'uomo del Texas" di Nolitta e Galleppini con una nuova colorazione.
La riduzione del formato funziona benissimo, le tavole non soffrono, e la suddivisione in vignette, che non è affatto regolare (anzi non ci sono due pagine consecutive costruite allo stesso modo!), contribuisce ad un ritmo sincopato che all'epoca (la storia uscì nel settembre 1977) era assolutamente estraneo agli albi Bonelli.
Si legge tutta d'un fiato e alla fine scatta l'applauso! Riceviamo più emozioni in mezz'ora di lettura di questa storia che in intere stagioni di fiction televisive.

sabato 21 dicembre 2013

Ultime letture: La Lega degli Straordinari Gentlemen: Black Dossier

Considerando che questo volume è stato realizzato prima di Century, possiamo vederlo come propedeutico alla lettura della terza avventura. Il dossier infatti non porta avanti la vicenda ma fa il "riepilogo" di quanto accaduto, come una cronologia universale. Lo fa ricorrendo anche ad altri linguaggi che non il fumetto: troviamo diverse parti scritte, dal testo teatrale a caotiche pagine con frasi infinite, senza punteggiatura, disorientanti. Ci sono racconti illustrati con didascalie, un libretto a fumetti tascabile (una vignetta per pagina) rilegato in mezzo alle altre pagine e perfino cartoline con l'immagine sul fronte e i "saluti" sul retro. Le ultime pagine a fumetti, ambientate a Mondo fiammeggiante, sono in 3D e il libro è corredato di appositi occhialini a immagine e somiglianza di quelli che gli stessi personaggi indossano!
Alan Moore voleva soprenderci e c'è riuscito: ha regalato a tutti noi un altro straordinario tassello degli straordinari gentlemen.

venerdì 13 dicembre 2013

Ultime letture: Pascal Brutal

Piacevole sorpresa questa raccolta di brevi episodi ambientati in una Francia del futuro abbastanza vicino. Il contesto è di fantapolitica, gli argomenti trattati piuttosto scabrosi (sesso e violenza sopra tutti) ma senza mai scadere nella volgarità. Si leggono bene, ad un buon ritmo, le quattro pagine di ciascuna storia, scritte e disegnate in stile caricaturale da Riad Sattouf per la rivista Fluid Glacial.

domenica 8 dicembre 2013

Ultime letture: Diva di Giuseppe Peruzzo (non è un fumetto)

Atrox, il Diabolik italiano creato da Giuseppe Peruzzo, sta vivendo le sue avventure a fumetti in libri del formato di 17 x 24, preceduti da un numero 0 (intitolato proprio "Zero") di piccolo formato 12 x 17. Diva è un breve romanzo che si inserisce subito dopo il numero zero da cui eredita il formato e narra le vicende conseguenti alle azioni dello spietato criminale.

Non è un fumetto, ma adotta accorgimenti grafici che potrebbero essere tipici di un lettering variegato in un fumetto.


L'autore si lancia a ruota libera nell'adozione di caratteri differenti per ogni personaggio e nell'utilizzo spregiudicato della lingua italiana, tanto che non esiste una traduzione in francese come per gli altri titoli della Q Press. Il risultato è estremamente piacevole e non fa assolutamente andare il pensiero ai vecchi Romanzi di Diabolik.
La lettura scorre veloce fra l'avanzamento della vicenda, le riflessioni spiazzanti del narratore, i neologismi e le tante invenzioni di questo libretto, piccolo ma intenso.

mercoledì 4 dicembre 2013

Ultime letture: Inedistrips numeri 43 - 44 - 45 - 46

Con la pregevole collana Inedistrips l'ANAFI propone da anni una scelta della produzione sindacata usando un semplice criterio: storie inedite in Italia. Gli albi si presentano in perfetto stile "ristampe amatoriali" anni '70 - '80: grande formato (orizzontale o verticale secondo le esigenze, ma sempre uguale), poche pagine in bianco e nero spillate, belle copertine a colori.

Il n. 43, Myrna North, special nurse 10.2-4.4.1936, presenta l'inizio delle avventure di questa eroina di cui è annunciata la cronologia completa. Solo un piccolo assaggio dato che nelle poche pagine non si conclude la storia.


Il n. 44, Star Wars 24.2-12.10.1980, contiene 4 brevi storie di Luke Skywalker ciascuna di otto tavole (nel formato "mezza pagina").

Il n. 45, King of the Royal Mounted 6.8.1944-21.1.1945, propone due avventure di Audax per un totale di 25 tavole (inusuale in una collana in cui normalmente gli albi hanno 16 pagine).


Il n. 46, Miracle Jones 1948, è una piacevole scoperta: un personaggio umoristico di Burne Hogarth. Ampia selezione per una serie domenicale di breve durata.

Fino ad oggi sono usciti 47 numeri di Inedistrips e quelli sopraelencati sono gli unici personaggi presenti ciascuno in un solo fascicolo. Tutti gli altri sono già apparsi due o più volte ed il personaggio portante è stato Connie di Frank Godwin con all'attivo13 numeri di strisce giornaliere ed uno di tavole domenicali di cui ne sono annunciati altri in futuro.
Altri personaggi apparsi: Alley Oop, Skyroads, the Shadows, Sherlock Holmes, Smilin' Jack,Patsy, Lance, Twin Earths, Star Wars.
The Mind e The Lone Ranger sono annunciati nel tredicesimo lotto, con il quale la collana raggiunge il traguardo del numero 50.

lunedì 2 dicembre 2013

Chi si ricorda ... Torri 33 margherite?

Franco Cavani, nato nel 1948, aveva solo 19 anni quando vinse il premio "Roccolo" per la vignetta umoristica e l'editore Pantarei di Lugano (città dove l'autore si era trasferito) pubblicò, nel novembre 1967, questo libro in tiratura limitata a mille copie. Il titolo enigmatico è presto spiegato: 33 tavole in bianco e nero, senza parole, con molte torri (medievali) e tante margherite. Una lettura rapida ma estremamente piacevole.

Chi si ricorda ... Immagini di Sicilia?

Immagini di Sicilia fu pubblicato nell'ottobre 1986 in edizione fuori commercio distribuita per promozione turistica. Sei fra i più grandi autori italiani hanno dato il proprio contributo alla rappresentazione di una terra così ricca di storia, cultura, tradizioni. Sergio Toppi, Giacinto Gaudenzi, Alarico Gattia, Giorgio Trevisan, Guido Buzzelli e Attilio Micheluzzi hanno realizzato ciascuno una storia di 12 pagine in bianco e nero e insieme hanno dato vita ad uno di quei libri memorabili che definire bellissimo e poco.

Ultime letture: Capire Israele in 60 giorni (e anche meno)

Un bellissimo resoconto del viaggio e soprattutto dei dubbi che hanno preso il sopravvento nella giovane autrice visitando il paese più difficile da capire. E' molto interessante seguire Sarah Glidden nei luoghi di cui sentiamo nei telegiornali o nei libri storia e riflettere sui vari punti di vista che le vengono proposti. Un libro dove le parole sono forse più importanti delle immagini, ma che funziona proprio perché usa il mezzo del fumetto per trattare un argomento così delicato.

Ultime letture: Quaderni ucraini

Testimonianze di vite vissute nella miseria in un mondo che a noi pare lontanissimo, raccolte con distacco e maestria da Igort. Un velo di tristezza attraversa tutto il libro; nei luoghi visitati e nelle persone incontrate non deve esserci molta allegria.

Ultime letture: Fax da Sarajevo

Una vicenda drammatica ricostruita attraversi i fax, pagine di un diario che Ervin Rustemagic non avrebbe voluto scrivere. Il talento di Jeo Kubert restituisce al lettore l'angoscia di quei momenti terribili con un ritmo incalzante intervallato dai testi dei fax che ci ricordano come non si tratti di invenzione ma di realtà.

mercoledì 20 novembre 2013

Ultime letture: Agente segreto di Gallieno Ferri

Senza lode né infamia, scorre via come acqua fresca questa storia del 1955 proposta dall'Anafi ai propri soci nel programma 2014. Intrecci e situazioni mutuati da X9 di Raymond che prendono forma con gli apprezzabili disegni di un Ferri già maturo.

martedì 19 novembre 2013

Spezziamo una lancia per ... Comic Art in Paper Back

Le Edizioni Comic Art iniziarono le pubblicazioni nel luglio 1965 con un libro dedicato ad Alley Oop, ribattezzato Uup, di Vincent T. Hamlin. "Il cavernicolo Uup" ha un formato orizzontale di 22 x 16, conta 128 pagine in bianco e nero, è rilegato con copertina cartonata verde e presenta le strisce dal 26/09/1962 al 01/07/1963 al prezzo di 1.800 lire.
Questo libro e quelli successivi di cui trattiamo sotto, non fanno parte del catalogo della Editrice Comic Art che iniziò l'attività un decennio più avanti. Per quanto riguarda Alley Oop nel Comic Art Book consultato ci sono i quattro albi datati aprile 1975 e contenenti la produzione dal 01/06/1943 al 31/12/1943.

Ad aprile 1966 il personaggio viene ripreso in un libretto tascabile (formato verticale di 11,5 x 19) dal titolo "La strana guerra del cavernicolo Uup", che viene pubblicato come n. 1 del periodico trimestrale "Comic Art in Paper Back". Si riparte esattamente da dove era terminato il precedente volume ed al ritmo di una striscia per pagina si arriva fino al 09/11/1963.
Il volumetto, corredato di introduzione, è completato da 4 pagine dedicate ad un'altra striscia: "The born loser" di Art Sansom in merito alla quale mi piace segnalare una curiosità. Nel numero di novembre 1966 di Linus appare The born loser (soltanto 4 strisce nell'ultima pagina) e nel numero successivo una nota redazionale spiega che si è trattato di un errore (!) in quanto il personaggio "appare, in esclusiva per l'Italia, nel periodico Comic Art".



Luglio 1966, n. 2 "Le pene d'amore del cavernicolo Uup" con 72 pagine di Hamlin (strisce dal 11/11/1963 al 01/02/1964) e 52 di Leslie Turner con il suo Capitan Easy. I redazionali sono le due introduzioni ai rispettivi personaggi.

Ottobre 1966, n. 3 "Uup e la macchina del tempo" con 62 pagine del cavernicolo, 54 di Capitan Easy ed una sola pagina di The born loser. Completano il numero la consueta introduzione ed un'intervista a Lee Falk.
Per Alley Oop in questo terzo numero viene interrotta la sequenza della produzione recente (per l'epoca) e si torna indietro con le strisce dal 07/04/1939 al 24/07/1939, quelle della svolta. Si palesa qui infatti la geniale intuizione di Hamlin di introdurre la macchina del tempo con cui l'uomo delle caverne viene catapultato nel ventesimo secolo e successivamene nelle epoche più disparate. In questo volume le strisce sono leggermente ridotte di formato per farne entrare una e mezzo in ogni pagina.

Gennaio 1967, n. 4 "La mitologia del cavernicolo Uup" dove le pagine dedicate al personaggio principale salgono a 84. Seguono un omaggio ad Alex Raymond nel decennale della morte (che ricorreva nel 1966) ed una selezione delle relazioni tenute dai redattori della rivista durante il 2° Salone Internazionale dei Comics a Lucca.
La cronologia di Alley Oop riprende da dove rimasta nel secondo volume e quindi strisce dal 03/02/1964 al 11/05/1964. Chiude The born loser con 16 pagine e chiude anche il trimestrale dopo appena quattro numeri.

Sfogliando uno qualsiasi dei numeri di Comic Art in Paper Back si ha la sgradevole sorpresa di trovarsi di fronte ad un rimontaggio delle strisce per adattarle al formato tascabile. A ben guardare però si scopre che questo è vero solo per i personaggi "di contorno" ovvero The born loser e Capitan Easy mentre per quanto riguarda Alley Oop il rimontaggio avviene senza traumi. Infatti le strisce hanno una caratteristica peculiare che viene sfruttata in questi albetti. Sono perfettamente divisibili a metà, essendo in realtà composte ciascuna da due ministrisce di uguale misura. Questo evidentemente proprio per permettere la pubblicazione in uno spazio quadrato, tanto che la data è ripetuta sia nella prima che nella seconda parte di ogni striscia. Nel libro cartonato, dove le strisce sono pubblicate normalmente, si può notare molto bene che lo spazio fra le due vignette centrali segna la metà dello spazio occupato dalla striscia. Quindi le storie del cavernicolo sono pubblicate in modo sostanzialmente corretto, anche quando sono ridotte nel terzo numero.

L'ultima riflessione riguarda la definizione di Comic Art in Paper Back: libro o rivista? L'aspetto è quello di libro, ma la varietà, seppur ridotta, del contenuto e la presenza di redazionali, oltre l'introduzione, la farebbe essere rivista a tutti gli effetti. Non mi risulta che sia mai stata citata come rivista o inserita in alcun repertorio.

Ad ottobre 1966 viene data alle stampe anche la seconda edizione del libro cartonato, sostanzialmente uguale ma con un'aggiunta: una sovracopertina rossa. Questa fragile striscia di carta è la classica croce e delizia dei collezionisti. Il volume in seconda edizione privo di essa ha poco valore, mentre con la sovracopertina in ottimo stato può essere più quotato della prima edizione. Nei risvolti di questa sovracopertina e in due pagine ciascuno dei numeri 3 e 4 del periodico (posizionate "fuori testo", subito dopo la copertina), sono riportati estratti dalle recensioni sul cavernicolo apparse sui giornali.

domenica 10 novembre 2013

Ultime letture: Larry Yuma 1 - Il solitario del West


È un enorme piacere poter rileggere dopo tanti anni le storie che avevo apprezzato da ragazzo e soprattutto ammirare pienamente il disegno di Carlo Boscarato, evidentemente sacrificato dalla colorazione della prima edizione. Diciamo chiaramente che Larry Yuma è un Tex che arriva in un posto, raddrizza i torti e se ne riparte per il suo vagabondare. La brevità delle storie non consente troppe spiegazioni, le sceneggiature magistrali di Claudio Nizzi si concentrano sull'azione, sulle inquadrature essenziali, senza alcuna ridondanza. Il ritmo incalzante è controbilanciato dall'accuratezza dei disegni, puliti e particolareggiati. Quello che più impressiona è l'espressività dei volti, mai banali. A distanza di tanto tempo queste storie vivono una seconda giovinezza e si presentano moderne e godibili anche da chi non le ha conosciute in passato.
Questo è il primo di una serie che si prefigge di ripresentare tutto Larry Yuma in dieci volumi e qui faccio i migliori auguri di un buon successo per questa meritevole iniziativa.

sabato 9 novembre 2013

Ultime letture: Il quinto beatle

Piacevole sorpresa questo libro. Storia molto bella, disegni all'altezza della situazione e ottimo montaggio delle tavole, variabile nelle diverse situazioni della narrazione.

Ultime letture: Unastoria

Gipi colpisce ancora e colpisce il lettore suo coetaneo con la faccenda del guardarsi allo specchio. La parte grafica del libro è notevole, bellissimo l'alternarsi di bianco e nero e colore, di stili diversi. La storia è interessante ed emozionante e non si può chiedere di più.

mercoledì 6 novembre 2013

Ultime letture: L'inverno di Diego

Roberto Baldazzini alleggerisce il tratto ed affronta la Storia con la S maiuscola; il risultato è un bellissimo libro che si fa leggere piacevolmente e lascia molti spunti di riflessione. Godibili i disegni in toni di grigio in cui spicca il nero della notte a contrasto col bianco della neve, ottimo il ritmo imposto dall'abile sceneggiatura.

Ultime letture: Brian the brain da adolescente

Il Miguel Angel Martin di sempre con il suo bellissimo personaggio in una vicenda di ampio respiro narrata con estrema delicatezza. Una lettura molto piacevole.

lunedì 4 novembre 2013

Ultime letture: Diario del cattivo papà

Guy Delisle è dotato di un tratto sintetico che funzionava già nelle precedenti opere e trova il suo perfetto utilizzo in questi episodi leggeri e molto divertenti.

Ultime letture: Atrox, Le mani sugli eventi

Proseguono le avventure del nostrano re del terrore, abilmente orchestrate da Giuseppe Peruzzo con matite e chine di Nicola Gobbi. La lettura scorre veloce e piacevole per un libro ben confezionato come ci ha abituati la Q Press.

domenica 3 novembre 2013

Ultime letture: Athos

Cosimo Miorelli è cresciuto con il racconto del viaggio, nella repubblica semi autonoma del monte Athos, che suo padre Moreno fece l'anno prima della sua nascite. Questo libro contiene le splendide illustrazioni che l'autore ha realizzato immaginando i luoghi, i fatti e le persone descritti nei racconti del genitore i cui testi accompagnano le immagini.

Ultime letture: DKW di Sergio Ponchione

Steve Ditko, Jack Kirby e Wally Wood non sono considerati disegnaori da manuale, eppure un autore di fumetti affermato consiglia ad un giovane di ispirarsi a loro. Il genio di Sergio Ponchione crea alcune di tavole di raccordo in cui raffigura se stesso per collegare fra loro tre brevi storie dedicate ai suddetti grandi autori. Il tutto forma un agile libretto, piacevole e interessante. Segue l'immagine (un po' troppo luminosa) del disegno con dedica.


Lucca Comics 2013

Ho tolto i "games" dal titolo perché non mi interessano; vado da trent'anni a Lucca per i "comics" ed evito i padiglioni dedicati a cose diverse dai fumetti. Il dato principale di quest'anno è senz'altro la constatazione del costante aumento di pubblico che in alcuni momenti rende invivibili gli spazi.


 
Passando ai fumetti troviamo la solita quantità di nuovi titoli che fanno dubitare della cosiddetta crisi. Mi sono concentrato sui libri, acquistando soprattutto laddove era presente l'autore. Sono così entrati nella Biblioteca poplite fumetti i seguenti titoli, con tanto di dedica e disegno:
DKW Ditko Kirby Wood di Sergio Ponchione, edizioni Comma 22
L'inverno di Diego di Roberto Baldazzini, The Box Edizioni
Unastoria di Gipi, Coconino Press
Brian the Brain da adolescente di Miguel Angel Martin, Nicola Pesce Editore
Athos, Appunti dalla montagna sacra di Cosimo Miorelli, Edizioni Di
Diario del cattivo papà di Guy Delisle, Rizzoli - Lizard 


Con semplice autografo:
Larry Yuma volume 1, Il solitario del west di Claudio Nizzi e Carlo Boscarato (Cestaro Edition), Allagalla Editore
Il quinto beatle, La storia di Brian Epstein di Vivek J. Tiwary, Andrew C. Robinson e Kyle Baker, Panini 9L (vendita abbinata al n. 121 della rivista Rolling Stone)

Inoltre:
Atrox, Le mani sugli eventi di Giuseppe Peruzzo, disegni Nicola Gobbi, Q Press
Atrox, La diva, romanzo breve di Giuseppe Peruzzo, Q Press
Agente segreto di Gallieno Ferri, ANAFI
Krazy & Ignatz 1933 - 1934 di George Herriman, Nova Express

Non sono libri:

Comix 2013 Special edition per Lucca comics and games
Fumetto n. 87, ANAFI
Inedistrips dal n. 21 al n. 28 (con i quali ho completato la collezione), ANAFI
Comic-soon n. 23 (giornale a distribuzione gratuita)

Settore antiquariato:
Il cavernicolo Uup di V.T. Hamlin, Edizioni Comic Art, 1966 (seconda edizione con sovracopertina rossa)
Comic Art in paper back, serie completa dal n. 1 (aprile 1966) al n. 4  (gennaio 1967), Edizioni Comic Art

A margine:
Il grande Belzoni di Walter Venturi, n. 10 della collezione Romanzi a fumetti Bonelli
Sergio Bonelli, Il timoniere dei sogni (vendita abbinata al dvd "Come Tex nessuno mai"), uscito come n. 9 dei Romanzi a fumetti Bonelli

Nel complesso sono molto soddisfatto delle scelte. Ampio il fronte dei mancati acquisti fra cui alcuni volumi visti nella "Self area".


martedì 29 ottobre 2013

Ultime letture: Valzer con Bashir

Prosegue la lettura della pregevole collana Graphic journalism (saltando quei titoli già presenti nella biblioteca poplite fumetti in altre edizioni) con l'emozionante versione a fumetti del premiato film d'animazione di cui conserva le atmosfere. Pagina dopo pagina gli autori ci accompagnano, con il recupero della memoria del protagonista, verso le annunciate tragiche immagini finali. Un mix molto efficace di testi mai troppo invadenti e colori non troppo realistici; un bel libro godibile sotto tutti gli aspetti.

sabato 26 ottobre 2013

La mia vita con i fumetti: le mostre di Certaldo

Durante il servizio militare il futuro prof. Enzo Linari, da sempre appassionato lettore di Tex, ebbe l'occasione di conoscere un amico della famiglia Bonelli e tramite questi di potersi recare a trovare Gian Luigi Bonelli.
Nel 1989 Linari pubblicò il romanzo "Guardiano d'imbrogli" per l'editore Lalli ed alla presentazione del libro conobbe l'assessore alla cultura del Comune del Certaldo.
Unendo le due conoscenze (Bonelli e l'assessore) nacque l'idea di un evento da tenersi a Certaldo.
Avendo rintracciato alla Biblioteca Nazionale di Firenze i tre romanzi scritti da G.L. Bonelli, potendoli studiare comparando le tematiche con quelle dei fumetti anteguerra e di Tex, qualcosa cominciò a prendere forma. L'assessore collocò questa "cosa" nel prestigioso Palazzo Pretorio del borgo antico di Certaldo Alto e cominciarono i contatti con Sergio Bonelli il quale palesò presto la disponibilità a partecipare alle spese per l'allestimento di una mostra degna di suo padre. Alla parte scientifica del progetto ne fu affiancata una scenografica e Antonio Vianovi si prese l'incarico di curare il catalogo.
Nacque così, nel 1991, la mostra "Gian Luigi Bonelli dal romanzo a Tex" a cui il sottoscritto partecipò in vari modi, fra cui facendo da guida ad una classe delle scuole medie.
Vista la buona riuscita della mostra ed il positivo commento di Sergio Bonelli, fin dal giorno stesso dell'inaugurazione si cominciò a pensare di dare un seguito. Di fronte alla disponibilità della Sergio Bonelli Editore di proseguire a spendere soldi nelle iniziative di Certaldo, non furono prese in considerazione altre soluzioni se non quella di passare in rassegna altri personaggi di quella casa editrice.
Fu adottato il titolo "i percorsi del fumetto" (con la "i" rigorosamente minuscola) e vennero Mister No nel 1992, Martin Mystére 1993, Nathan Never 1994, Dylan Dog 1995.
Qui una piccola deviazione verso un altro editore, "amico" di Bonelli, con Diabolik nel 1996.
Poi si torna a casa a raschiare il fondo del barile con Nick Raider 1997 e Legs 1998.
Altro "amico" è Lupo Alberto nel 1999 e per il nuovo millennio si inventa un'edizione del decennale che è una sorta di riassunto dei percorsi: "Giallo rosso e nero, i colori del fumetto" è la mostra dell'anno 2000.
Questa autocelebrazione sancisce di fatto la fine del percorso.
Nel 2001 nessuna mostra; nel 2002 Certaldo si unisce a Poggibonsi e Abbadia San Salvatore per "Le città dei Simpsons".
Nel 2008 in collaborazione con il Comune di Cascina, nell'ambito di "SPORTIVAmente", sponsorizzata da Lucca Comics & Games, a Certaldo si allestisce la mostra "Quelli che lo sport..." non più a Palazzo Pretorio ma nel moderno Centro Giovani.


Ultime letture: Cronache di Gerusalemme

Lo stile sobrio del disegno di Guy Delisle e la sinteticità dei testi danno un ottimo ritmo alla lettura e rendono il libro estremamente piacevole. La stessa frammentazione in tanti mini capitoli, spesso di una sola tavola, diventa uno dei lati positivi insieme, ad esempio, alla particolare colorazione.
Durante la lettura viene veramente voglia di recarsi a Gerusalemme portando questo libro al posto di una guida turistica.

domenica 20 ottobre 2013

Ultime letture: La lega degli Straordinari Gentlemen

L'uscita del secondo volume per la Bao Publishing è l'occasione per rileggere anche il primo (nell'edizione Magic Press) e confrontare questi due con il terzo uscito l'anno scorso.
Nei primi due volumi la storia scorre lineare, come cronologia degli avvenimenti, mentre nel terzo Moore ci sbalza avanti e indietro nel tempo ma aiutandoci a mantenere una visione completa tramite le parti scritte che sono inserite alla fine di ogni capitolo (sulla falsariga di Watchmen) anziché concentrate alla fine come nei primi volumi.
Per apprezzare appieno l'universo della Lega di Moore occorre tener presente la provenienza letteraria dei vari personaggi e dimenticare il brutto film ispirato alla prima miniserie.

venerdì 18 ottobre 2013

Buon compleanno Poplite Services

Il 18 ottobre 1993 veniva costituita l'associazione culturale Poplite Services. Seguono l'atto costitutivo e lo statuto (che si trovano anche qui).

ATTO COSTITUTIVO DI ASSOCIAZIONE


1) I sottoscritti Sig.ri:
- BRUNORI LUCA (omissis)
- GALLETTI GRAZIANO (omissis)
- GAZZARRINI PAOLO (omissis)
- ALTINI CARLO (omissis)
- BARTOLINI FABIO (omissis)
- BRUNI MAURO (omissis)
- DELOGU FRANCESCO (omissis)
- MARINI FABIO (omissis)
- CIOTTI SILVIA (omissis)
COSTITUISCONO
tra loro una Associazione Culturale, senza scopo di lucro, avente la finalità di promuovere, diffondere, divulgare vari aspetti della cultura giovanile attraverso l'organizzazione di mostre espositive, mostre mercato, convegni, corsi propedeutici, iniziative con le scuole, manifestazioni culturali varie, promozione studi, creazione e distribuzione di software, coordinamento attività amatoriali, promozione giovani artisti.
2) L'Associazione è denominata "POPLITE SERVICES" ed avrà la sua sede in Certaldo, Via Cavour n. 41.
3) Per lo svolgimento delle proprie attività l'Associazione usufruirà dei mezzi finanziari provenienti dalle quote annuali dei soci e dai contributi dei singoli e degli Enti Pubblici e Società private, come meglio specificato nello Statuto.
4) L'Associazione è retta dallo Statuto, che viene allegato al presente atto di cui forma parte integrante e sostanziale.
5) A comporre il Consiglio Direttivo, per il primo anno, e così fino al 31.12.94 sono nominati i Sig.ri: Brunori Luca, Galletti Graziano, Gazzarrini Paolo;
6) Per il primo anno, e così fino al 31.12.94 vengono nominati a Presidente dell'Associazione il Sig. Brunori Luca, Vicepresidente il Sig. Galletti Graziano e Segretario il Sig. Gazzarrini Paolo;
7) I costituiti si riservano di procedere alla nomina dei membri del Collegio dei Probiviri e alla determinazione delle quote associative per il primo anno in occasione della prima Assemblea.
8) Il primo esercizio si chiuderà il 31.12.94.
Certaldo, lì 18/10/1993
Firmato in originale dai nove soci fondatori.





STATUTO SOCIALE

ARTICOLO 1
- È costituita un'Associazione culturale con la denominazione "POPLITE SERVICES".
ARTICOLO 2
- L'Associazione si prefigge lo scopo di promuovere, diffondere, divulgare vari aspetti della cultura giovanile, in ambito locale e nazionale attraverso l'organizzazione di mostre espositive, mostre mercato, convegni, corsi propedeutici, iniziative con le scuole, manifestazioni culturali varie; creazione di un archivio; promozione di studi attraverso la creazione e distribuzione di software; attività editoriale con pubblicazione di opere, testi di critica e studio; coordinamento attività amatoriali; promozione giovani artisti. L'Associazione non ha scopo di lucro, ma potrà assicurare agli associati servizi e utilità varie al costo determinato previo accordo con terzi fornitori.
ARTICOLO 3
- L'uso del marchio della Associazione è disciplinato dal Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 4
- L'Associazione ha sede in Certaldo, Via Cavour n. 41.
ARTICOLO 5
- La durata dell'Associazione è fissata dalla data dell'atto costitutivo fino al 31/12/2014.
ARTICOLO 6
- Il domicilio degli associati per i rapporti con la società si intende eletto presso la sede sociale.
ARTICOLO 7
- Sulla domanda di iscrizione all'Associazione decide in modo inappellabile il Consiglio. I soci sono tenuti a versare all'Associazione, al momento dell'iscrizione, una quota annua nella misura e con le modalità che verranno di volta in volta stabilite dall'Assemblea generale. Le quote versate dagli associati, i beni acquisiti con detta contribuzione e i contributi di singoli costituiscono il Fondo Comune dell'Associazione.
ARTICOLO 8
- Gli Associati, con la firma della richiesta di ammissione, riconoscono ed accettano espressamente ed integralmente tutti gli obblighi sanciti dal presente Statuto Sociale, le delibere del Consiglio e i regolamenti interni, anche se in precedenza approvati dall'Assemblea o deliberati dal Consiglio direttivo. Accettano in particolare la clausola compromissoria inserita nello Statuto all'Art. 26. L'Associazione può utilizzare le notizie che le provengono dai soci solo per il perseguimento degli scopi sociali e renderle pubbliche soltanto previo assenso degli interessati.
ARTICOLO 9
- Gli organi dell'Associazione sono:
1) l'Assemblea generale
2) il Presidente dell'Associazione
3) il Consiglio Direttivo
4) il Collegio dei Probiviri
ARTICOLO 10
- L'Assemblea generale è presieduta dal Presidente dell'Associazione o, in caso di assenza o di temporaneo impedimento, dal Vicepresidente. L'Assemblea elegge a maggioranza relativa il Segretario, anche non associato. L'Assemblea, regolarmente costituita, rappresenta gli associati e le sue deliberazioni, adottate in conformità del presente Statuto, obbligano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti. L’Assemblea è Ordinaria e Straordinaria ai sensi di legge, e può essere convocata, nello Stato, anche fuori della sede sociale.
ARTICOLO 11
- Spetta all'Assemblea generale Ordinaria:
a) fissare direttive per l'attività dell'Associazione;
b) eleggere il Presidente dell'Associazione;
c) nominare i membri del Consiglio direttivo previa determinazione del loro numero in accordo con quanto stabilito dal successivo Art. 19;
d) nominare il Collegio dei Probiviri;
e) discutere e deliberare relativamente ad ogni altro argomento ad essa demandato per statuto;
f) stabilire, su proposta del Consiglio Direttivo, la misura delle quote annuali dovute dagli associati;
g) approvare il bilancio preventivo nonché quello consuntivo di ogni esercizio;
h) approvare altre eventuali proposte avanzate dal Consiglio Direttivo. Spetta all'Assemblea Generale Straordinaria deliberare sulle proposte di modifica al presente statuto e sullo scioglimento dell'Associazione, nominando all'uopo un liquidatore.
ARTICOLO 12
- L'Assemblea ordinaria è convocata dal Consiglio Direttivo una volta all'anno, entro il mese di Febbraio, mediante affissione della convocazione nei locali della sede sociale almeno dieci giorni liberi prima dell'adunanza. L'Assemblea straordinaria è convocata altresì ogni qualvolta il Presidente od il Consiglio lo ritengono opportuno e quando un quarto dei soci lo richieda. E' comunque valida anche senza formale convocazione se sono presenti o rappresentati tutti gli associati e i componenti del Consiglio Direttivo.
ARTICOLO 13
- Possono intervenire alle Assemblee tutti gli associati che risultino iscritti nel libro degli associati nel giorno stabilito per le adunanze e sono in regola con il versamento delle quote.
ARTICOLO 14
- Nelle Assemblee è ammessa la rappresentanza per delega scritta. Ciascun associato non può avere più di 10 deleghe.
ARTICOLO 15
- Le riunioni dell'Assemblea Generale ordinaria o straordinaria sono valide, in prima convocazione, quando vi sia presente o rappresentata almeno la maggioranza dei soci. In seconda convocazione le riunioni sono valide qualunque sia il numero dei soci presenti o rappresentati.
ARTICOLO 16
- Le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria saranno valide, in prima convocazione, se prese con il voto favorevole di almeno la maggioranza degli associati e quelle dell'Assemblea Straordinaria se prese con il voto favorevole di almeno due terzi degli associati. In seconda convocazione, sia le deliberazioni dell'Assemblea Ordinaria sia quelle dell'Assemblea Straordinaria, saranno valide se prese a maggioranza assoluta dei votanti. La nomina alle cariche sociali, ove non avvenga per acclamazione, si effettua a maggioranza relativa con ballottaggio fra i primi due candidati che abbiano riportato più consensi.
ARTICOLO 17
- Le deliberazioni delle Assemblee sono constatate da processo verbale redatto dal Segretario e in mancanza dal Presidente.
ARTICOLO 18
- L'anno sociale decorre dall'1 gennaio al successivo 31 dicembre del medesimo anno. Entro il mese si febbraio di ogni anno viene convocata l'Assemblea Ordinaria degli associati per l'approvazione del rendiconto relativo alla gestione decorsa.
ARTICOLO 19
- L'amministrazione dell'Associazione è affidata al Consiglio Direttivo composto di un numero di membri variabile da tre a cinque, giusta deliberazione dell'Assemblea.
- L'Assemblea, contestualmente alla nomina del Consiglio Direttivo, provvederà al eleggere il Presidente dell'Associazione che ricoprirà anche la carica di Presidente del Consiglio Direttivo, il Vicepresidente e il Segretario i quali durano in carica tre anni e sono rieleggibili. Alla scadenza del mandato durano in carica fino a nuove nomine.
ARTICOLO 20
- Il Consiglio Direttivo provvede a quanto necessario per il raggiungimento dei fini statutari secondo le direttive indicate dall'Assemblea generale dell'Associazione.
In particolare:
a) convoca l'Assemblea degli associati;
b) rappresenta l'Associazione verso gli Enti Pubblici e Società;
c) decide sulla stipula di contratti di locazione mobiliare ed immobiliare nonché di contratti di comodato, fissando i relativi compensi e condizioni;
d) può affidare ai suoi membri ed associati, a terzi ed a speciali Commissioni lo studio di determinate questioni, progetti, proposte nonché il compimento di quei lavori che l'Assemblea generale decide di effettuare nell'interesse comune degli associati;
e) propone all'Assemblea generale la misura dei contributi a carico degli associati;
f) predispone il bilancio preventivo dell'Associazione nonché quello consuntivo da sottoporre entrambi all'approvazione dell'Assemblea generale.
ARTICOLO 21
- Il Consiglio Direttivo si riunisce su convocazione del Presidente o quando ne venga fatta richiesta da un Consigliere.
ARTICOLO 22
- Le delibere del Consiglio Direttivo sono valide se è presente la maggioranza dei Consiglieri e devono essere prese a maggioranza dei voti dei presenti; sono constatate da processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
ARTICOLO 23
- Il Presidente ha la firma e la rappresentanza legale dell'Associazione verso i terzi ed in giudizio, vigila e controlla gli organi dell'Associazione, fa osservare le norme dello statuto, presiede le riunioni dell'Assemblea e del Consiglio Direttivo. Nell'esercizio dei suoi poteri di rappresentanza il Presidente potrà compiere tutti gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione diretti al conseguimento degli scopi sociali uniformandosi alle direttive del Consiglio. Nei casi di urgenza il Presidente potrà agire senza aver previamente sentito il Consiglio, ma in tal caso dovrà rendere conto del suo operato al Consiglio stesso alla prima riunione successiva. In caso di assenza o impedimento del Presidente la firma e la rappresentanza legale spettano al Vice-Presidente. La firma del Vice-Presidente ha piena prova dell'impedimento del Presidente verso i terzi.
ARTICOLO 24
- Le dimissioni dalla qualità di associato devono essere date a mezzo lettera raccomandata da inviare al Consiglio Direttivo entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno ed avranno valore dall'esercizio successivo salvo diverso accordo tra gli associati. La qualità di associato può essere persa per delibera del Consiglio ove l'associato:
1) non versi le quote nei modi e nei termini richiesti;
2) violi le norme del presente statuto per più di una volta. In tale ipotesi l'espulsione dovrà essere preceduta da formale ammonizione che, se non rispettata, comporterà l'automatica perdita della qualità di associato;
3) usi maniere inurbane verso gli altri associati od ospiti dell'associazione; Il socio dimesso, radiato od espulso perde ogni diritto sul patrimonio sociale indiviso.
ARTICOLO 25
- La qualità di associato non può essere trasmessa a terzi per atto tra vivi. In caso di morte di un associato la qualità non si trasmette all'erede.
ARTICOLO 26
- Gli associati si impegnano a non adire in nessun modo a vie legali per eventuali questioni con l'Associazione. Tutte le controversie che dovessero insorgere fra associazione e associati saranno sottoposte a giudizio inappellabile del Collegio dei Probiviri, i quali giudicheranno secondo equità senza formalità di procedura. La loro pronuncia è inappellabile. Detto Collegio è nominato ogni tre anni dall'Assemblea generale ed è formato da tre membri scelti anche fra i non soci.
ARTICOLO 27
- Per tutto quanto non è contemplato dal presente Statuto, valgono le norme generali stabilite per gli Enti culturali nonché, per quanto riguarda i principi generali di diritto, le norme del codice civile dettate per gli Enti non commerciali o Associazioni non riconosciute.
Certaldo, lì 18/10/1993
Firmato in originale dai nove soci fondatori.

martedì 15 ottobre 2013

Chi si ricorda ... di Teresa d'Avila?

Il 15 ottobre per la Chiesa Cattolica è la ricorrenza di Santa Teresa d'Avila e per noi è l'occasione di ricordare "La vita appassionata di Teresa d'Avila", un bellissimo e dimenticato fumetto dell'immensa autrice francese Claire Bretécher. La prima pubblicazione da noi è la storia iniziale di 20 pagine apparsa, in bianco e nero, a puntate su Linus nel 1981, dal n. 1 al n. 5. Nell'aprile 1982 un volume di 48 pagine a colori edito da Bompiani raccoglie l'intera serie. Da allora non ci risulta sia stato ristampato ed è un vero peccato perché fra mille riproposte di cose viste e riviste, opere meritevoli come questa non trovano spazio e cadono nell'oblio. È la dura legge del mercato.

sabato 12 ottobre 2013

Ultime letture: Truth serum di Jonathan Adams

Sfogliando Truth serum in libreria, la grafica e l'impostazione delle tavole mi ricordano la splendida rivista Acme Novelty Library e tanto è sufficiente a spingermi all'acquisto. Il libro e suddiviso in tante mini storie, flash su un mondo che è parodia di quello dei supereroi. Tanto colorati, dinamici e movimentati sono gli universi supereroistici, tanto statico è l'ambiente in bianco e nero di questo volume. La lettura è piacevole con tutte le tavole costruite in modo diverso l'una dall'altra, buono il ritmo; alla fine però non lascia molto.

lunedì 7 ottobre 2013

La mia vita con i fumetti: le mie letture

Ho una sorella maggiore di 12 anni che quando ero piccolo acquistava qualche fumetto. Oltre all'immancabile Topolino mi affascinavano soprattutto le gesta di Nembo Kid e gli altri eroi di quella che ancora non si chiamava DC Comics. La mia famiglia era cattolica e presto arrivò l'abbonamento a Il Giornalino (mentre il Corriere dei piccoli in casa mia non si è mai visto) che mi ha accompagnato fino alle scuole medie.

Nel frattempo, con un minimo di autonomia data dalla paghetta, avevo scoperto gli altri supereroi, quelli della Marvel e da lì un po' tutte le pubblicazioni dell'Editoriale Corno. I personaggi della Bonelli sono arrivati per ultimi nella mia adolescenza.

Con una formazione di base piuttosto ampia non poteva non nascere una grande curiosità. Così partendo dall'ammirazione per Max Bunker / Luciano Secchi, la rivista Eureka diventa il primo anello di una catena che comprende Linus, le altre riviste degli anni '70, i primi libri e poi tutta la valanga degli anni '80.

Con la maggiore età, la patente e soprattutto i primi stipendi, inizia a prendere forma una collezione ragguardevole, espressione di una passione smisurata. Nella mia biblioteca personale vi sono molti "giornalini", ma la parte più rappresentativa è data dalle "riviste", dai "libri" e dalle "ristampe amatoriali".

Un po' tutti i generi fumettistici sono rappresentati, ma fra i meno presenti spiccano senz'altro i manga. Sarà un fatto generazionale!

domenica 6 ottobre 2013

Ultime letture: Rachel Rising 2

Dopo le vicende terrene di Strangers in paradise e la fantascienza di Echo, Terry Moore ci propone il soprannaturale. In questo secondo volume, contenente gli episodi dal 7 al 12, la vicenda decolla, molte cose vengono alla luce, nuovi personaggi si palesano e la storia si complica.
Lo stile di Moore in questa serie è omogeneo nella sua alternanza fra tavole ricche di dialoghi ed altre che ne sono completamente prive. L'autore si trova a suo agio con un ritmo della storia che corre veloce, tante che verrebbe voglia di vederlo alle prese con un formato tascabile e due vignette per pagina.

Ultime letture: Alec di Eddie Campbell

Vi sono libri che non lasciano indifferente il lettore e uno di questi e senz'altro Alec (una vita formato omnibus) di Eddie Campbell. In realtà non un libro ma una raccolta di varie opere realizzate nell'arco di molti anni e qui riunite in un volume con 600 pagine di fumetti. La prima impressione, all'inizio della lettura, è di trovarsi di fronte ad un libro noioso, le premesse ci sono tutte: è un'autobiografia, la narrazione estremamente frammentaria, il disegno minimalista, pochi dialoghi e un fiume di parole. Proseguendo invece si riesce ad apprezzare tutto di questo libro: dalle zingarate con gli amici in gioventù alle intime vicende familiari della maturità, passando per l'interessante capitolo sull'entrata nel mondo dei fumetti. Tante pagine da gustare a piccole dosi.

sabato 5 ottobre 2013

La mia vita con i fumetti: la prima volta a Lucca

Sul finire degli anni '70, mentre frequentavo le scuole medie e i primi anni delle superiori, iniziai a comprare le riviste a fumetti. I pochi arretrati di Linus e le altre che trovavo al banco del mercato e, nel '78, i nuovi numeri di Eureka in edicola. In alcune di queste riviste mi affascinavano i resoconti del Salone dei comics che si svolgeva a Lucca, quindi non troppo lontano da casa mia (circa 70 km) ogni due anni. Iniziai a sognare come dovesse essere un "salone": un fantastico luogo dove trovare qualsiasi fumetto e incontrare qualunque persona.

Nel 1980 il babbo di un mio amico aveva promesso di portarci a Lucca ma all'ultimo minuto cambiò idea. La delusione fu enorme e il sogno continuava.

Due anni sono lunghi, ma il Salone del 1982 finalmente arrivò. Essendo nato a novembre non avevo ancora la patente e mi misi a studiare gli orari dei treni. Il percorso ferroviario per raggiungere Lucca dalla Valdelsa era, ed è tutt'ora, tragico. Tentai quindi un sistema misto.

La domenica alle 14 mi recai alla stazione per prendere il treno in direzione Empoli e scendere alla penultima fermata: Ponte a Elsa. Da li, dopo un paio di chilometri a piedi per superare la zona del cimitero dove erano diretti molti automobilisti, mi misi a fare l'autostop. Il primo passaggio fu breve (fino al bivio con la statale) e inutile perché il passaggio successivo proveniva dalla stessa direzione. Questo mi lasciò a Porcari, già in prossimità di Lucca, dove un giovane con l'auto targata Pistoia mi diede l'ultimo passaggio: anche lui andava al Salone! A Lucca c'era ancora il parcheggio sopra le mura e da lì il giovane mi indicò dove erano la stazione e l'agognato Salone.

In breve raggiunsi il "pallone" in piazza Napoleone: l'emozione era tanta e il tempo poco. Mi rimaneva infatti un'ora prima della partenza del treno per Pisa, da dove dopo due cambi, sarei arrivato a casa in tempo per la cena. Calcolando un quarto d'ora per arrivare alla stazione e fare il biglietto, avevo 45 minuti per godermi il tanto sospirato Salone.

Il primo stand che vidi entrando fu quello di Alessandro Pastore: lo ricordo indaffarato a sistemare al meglio i molti volumi francesi nel piccolo spazio a disposizione. Poi le immagini si fanno più confuse, i ricordi sbiaditi; so solo che feci due volte il giro del pallone prima di decidere come investire i pochissimi soldi a disposizione.

La scelta cadde su due numeri di Fumo di China (che all'epoca era una fanzine), esattamente il 14 e il 15, e un libro di Franco Fossati: Superman, biografia di un eroe. Quindi nessun fumetto! I fumetti già da un anno li prendevo al negozio di Firenze e a Lucca cercavo cose che non potevo procurarmi altrove.

Corsi alla stazione con quei gioielli che no ebbi il coraggio di sfogliare durante il tragitto in treno. Non volevo condividere con gli altri viaggiatori, l'emozione doveva essere solo mia.

giovedì 19 settembre 2013

Ultime letture: Linus n. 580 settembre 2013

Da alcuni anni sto sponsorizzando Linus consigliandone l'acquisto perché è veramente una bella rivista.
Si è parlato molto, ma mai abbastanza, delle riviste, della loro scomparsa, del ruolo che avevano e di quello che avrebbero dovuto avere nel mondo del fumetto. Oggi Linus un suo ruolo ce l'ha: che sia quello di presentare strisce autoconclusive in giuste dosi mensili o mischiare con sapienza (esperienza) fumetti e redazionali che con i fumetti hanno poco a che fare, quale che sia poco importa. Linus offre una lettura piacevole e questo è quello che conta.
Una delle caratteristiche è la staticità dei contenuti, il presentare ogni numero con gli stessi autori, di fumetti, scritti e rubriche, di quello precedente, con le novità centellinate con la sapienza di cui sopra.
Il numero di settembre 2013 è un'eccezione: la maggior parte degli scritti consueti lasciano il posto ad un bel ricordo di Oreste del Buono nel decimo anniversario della morte, il 30 settembre 2003. Un blocco di 24 pagine posto, non a caso dopo i Peanuts, in cui la figlia Nicoletta del Buono, Stefania Rumor ed altri a seguire, parlano del grande giornalista i cui racconti conpaiono al piede delle stesse pagine.
Un ottimo numero per iniziare o ricominciare a leggere Linus.

venerdì 13 settembre 2013

Chi si ricorda ... di Quel fantastico treno?

Era il 1992 quando le Ferrovie dello Stato promossero la pubblicazione di questo volume, realizzato da Adn Kronos Libri e, a quanto ci risulta, mai messo in vendita. È un libro celebrativo del treno con storie a fmetti, sia in bianco e nero che a colori, di Guido Crepax, Cinzia Leone, Lorenzo Mattotti, Josè Munoz e Carlos Sampayo, Hugo Pratt. Viene narrata la storia delle ferrovie dal 1839 al futuro con testi che intervallano i fumetti e rendono anche molto interessante uno splendido volume di ampio formato in ottima edizione.

martedì 10 settembre 2013

La mia vita con i fumetti: il banco del mercato

Il mercoledì è da sempre giorno di mercato qui dove vivo. Da molti anni però c'è un vuoto in quel mercato: manca "l'omino dei giornalini" come lo chiamavamo io e i miei compagni di scuola delle elementari e medie. Un banco del mercato che per circa trent'anni ha svolto un ruolo importantissimo per quelli delle mia generazione e di alcune precedenti e successive. Il business principale era la compravendita di giornalini pornografici, poi venivano i "neri", i "Bonelli", i supereroi ed altri, compresi territori limitrofi come fotoromanzi.
I clienti più strani come il sotttoscritto riuscivano, raramente, ha trovare anche altro come le riviste a fumetti, qualche, "pocket" o veri e propri libri.
Fino alla maggiore età e quindi la possibilità di spostarsi in città alla ricerca di quella chimera che nell'immaginario doveva per forza chiamarsi "casa del fumetto", il banco del mercato era, oltre naturalmente all'edicola, l'unica fonte di approvvigionamento di fumetti. Ed era una fonte limitata per due motivi: innanzi tutto potevamo andarci solo in periodo di vacanze scolastiche perché il mercato è solo al mattino e poi l'omino dei giornalini non aveva grossisti a cui rifornirsi, i suoi acquisti erano solo i privati che rivendevano i fumetti. La meccanica dei prezzi è in parte invariata tutt'oggi, infatti il commerciante pagava per gli acquisti un terzo del prezzo a cui avrebbe rivenduto.
Le vendite avvenivano normalmente alla metà del prezzo di copertina, salvo i "numeri vecchi" più rari.
Tanti ricordi sono legati alle corse per arrivare al mercato prima degli altri, alle pazienti ricerche con le mancoliste, alla gioia per aver trovato l'ultimo numero della collezione.
Poi un giorno, ero militare in licenza e quindi mancavo dal mercato da mesi, vidi il furgone dell'omino dei giornalini tristemente parcheggiato con la scritta "vendesi". Era la fine di un'epoca.

domenica 8 settembre 2013

Lucca Comics 1999

Il seguente testo è recuperato da uno spazio Internet ormai abbandonato.



LA MIA LUCCA COMICS AUTUNNO 1999




Diario di domenica 31 ottobre dalle 10 alle 19 e lunedì 1 novembre dalle 15,30 alle 18.

Il sottoscritto fra i pannelli della mostra “6864 ore al 2000”.


In questa pagina ho provato a stendere il mio personale resoconto del salone di Lucca: una serie, non molto ordinata, di commenti, immagini, storie e sensazioni dal fine settimana più atteso e più intensamente vissuto di tutto l’anno. La speranza è che qualcuno possa trovare piacevole la lettura e divertirsi come io mi sono divertito a scrivere.

L’entrata al salone è come sempre piuttosto disorientante (strano dopo 17 anni di frequentazione, ma vero); non mi chiedo dove andare, ma da chi andare per primo e la differenza è sostanziale. Principalmente non sono a Lucca per vedere “cose” ma persone, amici, conoscenti, commercianti di cui sono affezionato cliente da anni, volti noti e facce nuove. Fra gli incontri delle prime due ore ricordo con piacere Giancarlo Agnoli del Centro Fumetto “Andrea Pazienza” (ma è allo stand del proprio negozio) che mi relaziona sulla partita di calcio contro la “Nazionale Fumettisti”. Mi parla anche dei soliti tentativi per ottenere gli inviti alla cena che precede la “notte delle statuette” distribuiti non si mai con quale criterio; cose italiane. Poi mi intrattengo con l’amico Mauro Bruni facente parte dello “staff” del salone, si aggiungono altri e vengono narrati aneddoti del giorno prima con gli ospiti stranieri. Da lì intravedo e saluto Claudio Chiaverotti col quale successivamente scambio due parole su Brandon.


Con Mauro Ricciardelli delle edizioni Glittering Images di Firenze nel proprio stand.

La prima impressione è di confusione nella dislocazione degli stand tra i vari padiglioni: si può apprezzare il tentativo di dividere gli editori dai librai, dagli antiquari, ma c’è ancora molta strada da fare. In particolare ho odiato il mancato ritorno (anche perché annunciato) di AlterVox che aveva lasciato il posto a “Lucca International” dove di internazionale c’erano alcuni stand presidiati da commesse (e non da addetti ai lavori) mischiati ad altri italianissimi.

Interno del salone, padiglione C.



Mentre spendo i primi soldi si fa l’ora dell’appuntamento con gli altri con cui condividere questa giornata: ci troviamo all’ingresso e procediamo in ordine sparso. All’interno dei tendoni l’aria è irrespirabile ed il caldo insopportabile quindi dirigiamo verso il più confortevole palazzetto. Fra gli stand degli editori ci sono molte novità di rilievo in particolare presso (in ordine di apparizione): Magic Press, Phoenix, Alessandro Editore, Edizioni Di, Kappa, Hazard e Lizard. Qualsiasi acquisto viene rimandato alle fumetterie con i relativi sconti. Questo fa pensare a quanto è piccolo il mercato dei fumetti: se gli editori praticassero uno “sconto fiera” (come ci si potrebbe ragionevolmente aspettare) toglierebbero ai negozi una percentuale di vendite troppo alta compromettendo il fragile equilibrio. In ogni caso vedo con piacere crescere il numero di libri prodotti, c’è solo da augurarsi che aumenti la quota di titoli inediti di autori italiani.


La pausa per il “pranzo” offre l’occasione per una delle principali critiche: la qualità dei panini disponibili nei vari punti ristoro è veramente scadente; la prossima volta occorrerà premunirsi. La sosta è comunque piacevole data la temperatura primaverile.



Il gruppo degli amici che erano con me.






Quando rientriamo nella bolgia riesco finalmente a trovare Salvatore Taormina che sta verificando il grado di apprendimento del figlioletto in tema di collezionismo (gli sottopone tre albi chiedendogli di sceglierne uno ed il gioco consiste nel prendere quello di maggior valore. Il bimbo non ha esitazioni e a domanda risponde che ha scelto quello nel migliore stato di conservazione. Impara bene…). Mi consegna un numero della Gazzetta di Clerville da recensire per Cronaca di Topolinia ma purtroppo non vi sono riportate le condizioni per l’iscrizione al Club di Diabolik per l’anno prossimo, dunque bisogna andare a chiedere allo stand. Qui arriva l’unica vera nota negativa: io mi presento gentilmente, in un momento in cui non ci sono altri avventori, spiegando il fatto della recensione e chiedendo le notizie mancanti. Mi viene risposto hanno solo due fotocopie e non possono darmele, che non sono riportate da nessun’altra parte e che posso solo aspettare l’uscita in edicola di Diabolik all’inizio di dicembre. Con un po’ di buona volontà si poteva prendere un foglio e scrivere tre righe; comunque la buona educazione non farebbe mai male.



Per contraltare un evento positivo degno di nota si svolge nel padiglione “Lucca Games” dove un illustre sconosciuto, visto l’interesse del figlio di un mio amico per una scatola, di quelli che io da profano continuo a chiamare “soldatini”, si offre di farcela acquistare con lo sconto di cui lui gode presso quello stand. Otteniamo dunque per 15.000 ciò che era prezzato 28.000, offriamo un caffè all’anonimo benefattore ma lui gentilmente rifiuta. Grazie di nuovo.



Poco dopo le 15 siamo tutti riuniti in prossimità dell’uscita, gli altri decidono di rientrare a casa io invece mi trattengo oltre.



Mi porto pigramente verso una delle due sale conferenze e colgo un momento di calma per sedermi (per la prima volta su una vera sedia, visto il persistente divieto di occupare le gradinate del palazzetto) e fare il punto della situazione. Sono ancora lì quando arrivano gli animatori dell’incontro previsto per le ore 16: si tratta della presentazione di un libro di Magnus, della neonata editrice Rem, che ristampa per l’ennesima volta due storie (meglio dire reportage) dello Sconosciuto più gli schizzi di una terza incompiuta dedicata a Bonvi. Fra i presenti Graziano Origa, il critico Giulio Cesare Cuccolini e la vedova dell’artista, signora Margherita Raviola. Mi trattengo a stento dall’intervenire polemicamente su due fronti: l’operato della signora che sta permettendo una serie di ristampe e riedizioni assolutamente disordinate, disorganiche e dispersive. Inoltre la scelta di un nuovo editore che si affaccia sul mercato investendo soldi su cose già fritte e rifritte ma ritenute “sicure” perché il nome Magnus è una garanzia di vendita. Vedo molto meglio chi si impegna a produrre storie nuove facendo lavorare gli autori e non solo i grafici e i tipografi; per fortuna al salone c’erano anche di questi.



Con Massimo Galletti nella sala incontri “Pichierri”, padiglione Lucca International e Antiquaria.



Nell’intervallo prima dell’incontro successivo ecco Giuseppe Peruzzo, di cui sto ancora aspettando la promessa pubblicazione della tesi di laurea sulle riviste a fumetti. Arriva poi anche Massimo Galletti, a cui rimprovero di aver saputo che si era sposato per averlo letto su una rivista, il quale poco dopo parteciperà alla presentazione (è uscita soltanto un anteprima, chiamata “Notebook”, che verrà distribuita gratuitamente ai presenti) dell’opera “Come la vita” di Carlos Trillo e Laura Scarpa. La brava autrice è presente mentre lo scrittore argentino non si fa raggiungere neppure dal telefonino di Francesco Coniglio che tenta un’improbabile accostamento del cellulare con il microfono.



Al termine ci spostiamo fuori per far posto ai fan del Vernacoliere e restiamo un po’ in piacevole conversazione con Laura Scarpa. Si giunge così alle 18,30 ed avendo ormai abbandonato l’idea di presenziare alla notte delle statuette ed accettato un invito a cena in quel di San Miniato, mi avvicino lentamente all’uscita non sapendo che mi aspettano 40 minuti di code prima di raggiungere l’autostrada.



L'esterno del salone lunedì pomeriggio.



Lunedì alle 15,30 c’è più confusione ma in cinque minuti ho il biglietto per entrare. La prima tappa è da Stefano Casini che mi aveva chiesto via posta elettronica un commento al suo “Demone dell’anima”. Ci tratteniamo dunque a parlare di questa opera che vede la luce grazie alla cordata dell’editore francese (che per primo ha approvato il progetto), di quello americano (che ufficialmente è quello che paga) e dell’italiano. Questo è un modello che in futuro dovrà essere seguito in tante occasioni se vogliamo che i nostri autori riescano a pubblicare le loro opere.



Dopo mi reco da Dario D’Andrea della libreria il Papiro per il già concordato acquisto di materiale Comic Art fortemente scontato e successivamente mentre aspetto il Galletti (che poi non riesco ad incontrare per fare due chiacchiere) mi affaccio alla sala conferenze incuriosito dal sentir parlare di Internet. Si tratta di un archivio di dati sugli autori disneyani, veramente interessante. Seguono gli incontri con Luciano Bottaro e Giorgio Rebuffi, entrambi già presenti, ma non ho tempo di restare.



Infine il consueto ultimo giro per gli acquisti in zona cesarini, niente di particolare. Saluto gli amici e per questa volta il salone di Lucca è terminato. Appuntamento al marzo 2000. 

Lista delle cose che ho comprato







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iscrizione Associazione Nazionale Amici del Fumetto e Illustrazione
             120.000

iscrizione Centro Fumetto Andrea Pazienza
               40.000

biglietti ingresso
               24.000

totale spesa
             558.600