In questo articolo propongo una rassegna cumulativa di albi di poche pagine acquistati a Lucca Collezionando 2026, letture veloci che possono anche lasciare il segno.
The Washer
special n. 1 vede il
“primo super-eroe per l’igiene intima” lottare contro The Taxman, l’esattore
delle tasse e si parla di modelli F24, regime forfettario e altre cose da
ragionieri (come il sottoscritto!). I testi sono di Giuseppe Palumbo, i disegni
di Romeo Gallo. Sull’albo (spillato di 16 pagine più copertina, prezzato 3
euro) non ci sono indicazioni sulla reperibilità, solo l’indirizzo e-mail della
redazione info@inventario.biz
Stanco morto di Claudi Plescia è una storia di 20
tavole incentrata sulla mancanza di riposo, con un finale che è bene non
svelare. Stampato a due colori, presenta tavole costruite con schemi sempre
diversi, spaziando dalle grandi illustrazioni alle piccole vignette. Molto
interessante. Il libretto è pubblicato da Renape, costa 5,90 euro e può essere
ordinato sul sito.
Il collettivo
Sisma Press propone la Collana Lampo formata da libretti spillati di 16
pagine più copertina, formato 12 x 16,5 cm. Il primo e il terzo sono collegati
fra loro: London eye – Mick e London eye – Tommy, entrambi con i
testi di Edoardo Fè in arte Fèx e i disegni di Daniele Frosetti in arte BigFro.
Si parla di punk e di spaccio di droga nei bassifondi londinesi.
Amarezza di Vittoria Bonera in arte Nohariance e Damiano Baldini è a
colori. La protagonista è una pittrice e quando si parla di caffè ci sono
tavole colorate proprio con quella bevanda!
Nel 1945 Guido
Crepax aveva 12 anni e non aveva letto il racconto di Stevenson, né aveva visto
il film che ne era stato tratto. Aveva soltanto ascoltato la storia del dottor
Jekill da sua madre, quanto bastò, aggiungendo la propria fantasia, per disegnare il fumetto che
in questo albo è formato da 16 tavole orizzontali. Il tratto è acerbo, quanto
può esserlo trattandosi di un adolescente autodidatta, ma il senso del
dinamismo nelle inquadrature denota, quanto meno, l’attenzione prestata alla
lettura dei pochi fumetti che avrà potuto reperire nel periodo bellico. Lettura
tutto sommato piacevole per un prezioso documento.
L'abo fu pubblicato nel 1972 dalla Editrice Persona, come supplemento al n. 1 della rivista Sorry.



