Luigi Bernardi affidò a Onofrio Catacchio le matite di questa storia che nel titolo richiama il personaggio letterario e poi dilaga: tutti i mali del mondo sono voluti e provocati da Fantomax, un’organizzazione fondata nei primi anni del XX secolo. Nelle pagine in prosa fra un capitolo e l’altro, viene detto che Fantomax è responsabile, fra le tante altre cose: del crollo della borsa del 1929, della guerra fra arabi e israeliani del 1948, del terremoto in Cile del 1960, della morte di Enrico Mattei nel 1962 e di quella di Kennedy nel 1963. E non è finita: anche l’alluvione di Firenze del 1966, il rapimento di Aldo Moro nel 1978, il disastro di Chernobyl nel 1986 e così via fino agli attacchi dell’11 settembre 2001 e oltre, sono solo alcuni dei tragici fatti di cronaca pilotati da questa incredibile organizzazione. Nei tre capitoli di 54 tavole ciascuno, assistiamo alla nomina di un nuovo Fantomax dopo la morte del precedente (che si chiamava Massimo Zanardi), alla distruzione di città e interi stati, alla lotta contro un’altra organizzazione e, sostanzialmente, alla conquista del mondo da parte di Fantomax. Ciò che in molti fumetti i cattivoni provano a fare, qui riesce perfettamente, il male è protagonista e vince. Tutto troppo facile, troppo incredibile, per essere apprezzabile: Fantomax ordina di provocare il Big One e poche pagine dopo c’è la TV ad annunciare il tremendo terremoto che ha squarciato l’intero continente sudamericano. Tutto questo lo vediamo solo da lontano, Bernardi e Catacchio non abbassano mai il punto di vista fino alle persone comuni, ci mostrano Fantomax e i suoi collaboratori come semidei che decidono le sorti dell’umanità. Per dirla con una sola parola: esagerato.
Il libro è
pubblicato da Coconino Press, costa 17,50 euro e può essere ordinato sul sito.

