Valerio Barchi ha percorso il Cammino nelle terre mutate, ovvero 250 chilometri da Fabriano a L’Aquila attraverso le zone devastate dai terremoti: del 1997, 2009 e 2016/17. Se il precedente Bona Via! era quasi un documentario sulla via Francigena, Il paese senza sentieri è una riflessione sulla condizione dei territori terremotati e degli abitanti. Si legge nella postfazione: “E così mi sono trovato a salire con delle idee, e scendere con altre.” I disegni ad acquarello, rigorosamente analogici, mostrano Mariolì (Mario Lee), alter ego dell’autore, camminare fra i paesaggi mozzafiato dell’appennino, gli infiniti cantieri della ricostruzione, le sistemazioni provvisorie degli abitanti che hanno scelto di restare e lo vediamo parlare con loro, ascoltare le loro esigenze e speranze, e niente di tutto questo è frutto di fantasia. Barchi ha vissuto con le persone nei giorni del cammino e si è ampiamente documentato durante la realizzazione delle 260 pagine, come testimoniato anche nella prefazione della presidente dell’Associazione Cammino nelle Terre Mutate. Il risultato è un libro molto emozionante, che non si riesce a smettere di leggere anche se non racconta una storia. È la forza delle immagini e dei temi trattati che fa di questo un gran bel libro.
Il libro è sato
finanziato tramite crowdfunding, per informazioni rivolgersi alla e-mail
indicata in terza di copertina: gbresci@gmail.com


