I testi di questo fumetto di Armin Barducci sono accreditati ad un improbabile “Roman Leitmotiev”; in copertina è scritto “Volume 1”, ma non esiste il secondo, mentre in una successiva edizione in cofanetto (uscita nove anni dopo, per un altro editore) è posto come ultimo di quattro titoli. Le 128 pagine sono piene di tutto e di nulla. Ci sono: sperimentazione, esercizi di stile, meta fumetto, battute sagaci, giochi di parole, satira, tormentoni, personaggi realmente esistenti, citazioni di ogni tipo e tanto altro. Mancano: una storia, un inizio e una fine, narrazione per immagini, coinvolgimento del lettore, divertimento, emozioni, invenzioni sorprendenti o qualunque cosa possa imprimersi nella mente. Non c’è niente da riassumere, posso solo aggiungere che la lettura è piacevole, nonostante le premesse.
Il libro è pubblicato da Giuda Edizioni e si può trovare sul mercato dell’usato. È stato riproposto da Eris Edizioni all’interno del cofanetto intitolato Tales of an Imaginary Deadman, che costa 29 euro e può essere ordinato sul sito.

