Anna Dietzel è una giovane e talentuosa artista che racconta la storia di sua nonna, vissuta in quella porzione di terra che dalla Slovenia passò all’Italia fascista. È anche un’amante dei gatti, e tutti i personaggi di Qui io non conto hanno la testa felina; non si pensi a Maus di Spiegelman, siamo in un’altra dimensione. La narrazione è delicata e veloce, le atrocità arrivano solo sotto forma di echi lontani, ed è una storia familiare che va dal 1929, quando Miranda è una bimba piccola, al 1948; poi, c’è un epilogo in cui compare la stessa autrice, anche lei con sembianze feline. I teneri colori pastello e la rara presenza di vignette contornate offrono un’esperienza di lettura diversa dal solito, scorrevole ed appagante.
Strega di
frassino è una storia
breve, 24 tavole con grandi illustrazioni al vivo della pagina. Due ragazze
musiciste, mentre tornano da un concerto, si ritrovano in un bosco a notte
fonda e strani esseri animaleschi offrono loro aiuto, chiedendo in cambio di
suonare.
Trovo i disegni
della Dietzel affascinanti e, confrontando queste due opere con quelle in
bianco e nero pubblicate dal Centro Fumetto Andrea Pazienza, contrariamente al
mio solito, preferisco le sue tavole a colori.
Qui io non
conto è pubblicato da
Becco Giallo, costa 20 euro e può essere ordinato sul sito. Strega di frassino è pubblicato da MalEdizioni, costa
7 euro e può essere ordinato qui.



