Alla fine degli anni ’80 la casa editrice Comic Art di Rinaldo Traini si accordò con Bonelli per sfruttare la grande popolarità dei personaggi, che vennero ospitate sulle riviste con storie inedite, poi riproposte in albi. Il diciassettesimo volume della collana Best Comics raccoglie tre storie della serie “presentata” da Martin Mystère. L’ombra e il baleno, tratta da Jack London, è scritta da Antonio Serra e disegnata da Giancarlo Alessandrini; in 22 tavole mostra esperimenti sull’invisibilità. La lente di diamante, tratta da Fitz-James O’Brien, è dovuta alla penna di Mauro Boselli e ai pennelli di Corrado Roi; 22 tavole surreali con un mondo che appare alla lente di un microscopio. L’occhio senza palpebre, tratta da Philarete Chasles, è una storia sceneggiata da Alfredo Castelli per i disegni di Roberto Diso; in 24 tavolesi raccontano le vicende di un villaggio e degli appartenenti al piccolo popolo. Tre storie carine, senza alcuna pretesa.
Non mi risultano
ristampe di queste tre storie, ma l’albo preso in esame è reperibile sul mercato
dell’usato.


