Avevamo lasciato l’investigatore Jan Karta, alla fine del primo volume, che partiva in treno da Roma nel 1934 e lo ritroviamo l’anno dopo a Parigi nella storia intitolata I giorni della Cagoule, dal nome dell’organizzazione segreta di estrema destra con la quale si trova coinvolto il nostro investigatore. Alla fine, viene convinto a salire su un altro treno (la storia successiva si intitola Ritorno a Berlino) insieme all’emissario di un’organizzazione antinazista che ingaggia Karta per tentare la liberazione di un prigioniero da un lager e l’espatrio insieme alla moglie e al figlio. La sesta ed ultima storia di Jan Karta, Siemenstrasse 66, fu realizzata alcuni anni dopo, nel 1997, per l’ANAFI e pubblicata in un albo di grandi dimensioni (vedere prima immagine). Siamo nel 1937, Jan Karta appare invecchiato, non esercita più la professione e si è fatto crescere i baffi per nascondersi, in quanto ormai noto per le sue attività contrarie al regime nazista. Il titolo è l’indirizzo di una ragazza che cerca di aiutarlo, facendo ingelosire un’altra. Ma questa è tutt’altro che una vicenda romantica, ci sono diversi morti ammazzati. Alla fine, l’investigatore registra quanto accaduto come “caso insoluto” e, a Rotterdam, si imbarca per la Spagna. Se ci fosse stata un’altra storia, gli autori l’avrebbero collocata durante la guerra civile spagnola, ma così non è stato, Jan Karta è protagonista di sei storie, le prime tre raccolte nel volume Weimar, e le altre in Berlino. Storie realistiche, crude, raccontate con ottima tecnica fumettistica, penalizzata in questi due volumi di formato troppo piccolo.
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| Confronto fra l'albo dell'ANAFI (1997) e il volume della 001 Edizioni (2007). |
Tutte le sei
storie di Jan Karta sono state raccolte, dalla stessa 001 Edizioni del volume
preso in esame, in un omnibus che costa 44 euro e può essere ordinato sul sito.


