lunedì 24 gennaio 2022

Ultime letture: Churmo, uomini di ventura

La storia di un mercenario che scrive le sue memorie e le recapita a un editore di fumetti. Nella prima parte, l’azione al presente si svolge durante la visita di Bush in Europa; il nostro fa parte dei servizi e a Roma conosce una ragazza a cui consegna il manoscritto. La seconda parte è la storia che lui ha scritto, ambientata in scenari di guerra, fino al triste finale. Nella sua brevità, con un ritmo di lettura molto veloce, l’omaggio a Gino D’Antonio, di cui viene riprodotta la prima tavola della storia Il mercenario, il protagonista che ha le sembianze dell’attore Jean Reno, il libro è gradevole, sia per i testi di Claudio Altieri che per i disegni realistici di Riccardo Burchielli (prima parte) e Simone Guglielmini (seconda parte). Nelle tavole di Burchielli domina il nero, come ci si immagina l’animo del protagonista, con il suo sporco lavoro. Nella seconda parte, le atrocità sono concentrate nelle prime tavole, poi viene messo in scena un po’ di rilassamento, con i due protagonisti che spendono la loro paga con le prostitute. Un salto di alcuni anni e i due mercenari, dopo essersi separati, si ritrovano in tutt’altra situazione. Non è un fumetto particolarmente memorabile, ma un buon libro, con molti aspetti positivi.


Il libro è pubblicato da Titivillus Comics e può essere ordinato altrove.

sabato 22 gennaio 2022

t.a.z. 10

Chi non conoscesse la mail art, può iniziare dando un’occhiata a Wikipedia, a Facebook o a DodoDada. Mi piace dedicare un articolo all'arte postale perché il nome poplite nacque proprio in quest'ambito. Era il 1987, avevo da poco fatto conoscenza con quello che diventerà un carissimo amico, il quale, appassionato di musica, leggendo gli articoli del giornalista Vittore Baroni, aveva trovato accenni alla mail art e si era incuriosito. La curiosità è contagiosa ed insieme cominciammo ad inviare i nostri “contributi” ai vari “progetti”. Poi passammo a realizzare iniziative insieme e ci serviva un nome che ci accomunasse; sfogliando il vocabolario d’italiano, la scelta cadde sulla parola poplite. La mia frequentazione dell’arte postale terminò nel 1990, quando decisi di dedicarmi solo ed esclusivamente ai fumetti.

Trent’anni dopo, ho iniziato a seguire Baroni su Facebook, dove ha pubblicato gli annunci per t.a.z. tiny art zine, una micro-rivista di cui erano previsti 9 numeri. Nella mail art sono frequenti iniziative di questo tipo: fanzine realizzate assemblando opere inviate in copie multiple. Per t.a.z., Baroni chiedeva 50 copie di opere nel formato 4 x 7 cm, indicando una scadenza per ogni numero. Ho mandato il mio contributo di un formato maggiore e fuori tempo massimo, ma sono stato “ripescato” perché alla fine è nato anche il n. 10, per utilizzare le opere in esubero inviate per il 9. Per il problema del formato, ha rimediato Baroni piegando in due i miei biglietti.

È sempre emozionante ricevere posta come questa, aprire una scatolina e trovarci foglietti, cartoncini o altri oggetti, realizzati con impegno e ingegno da persone di tutto il mondo: una rivista d'arte, fatta di originali, non di riproduzioni. Questa è la bellezza della mail art, una forma d’arte in cui non si discute la qualità delle opere, non circola denaro e tutti possono essere allo stesso tempo artisti e collezionisti. Il mio nome è nell'elenco dei contributori a t.a.z. 10, sul retro del foglietto c'è anche l'indirizzo, quindi è probabile che prossimamente riceverò posta "un po' strana", buste colorate, adornate con timbri artigianali e falsi francobolli. Nelle buste ci saranno inviti a progetti e se parteciperò, questo sarà il mio nuovo ingresso nel mondo dell'arte postale, tornerò ad essere un mailrtista, come ai vecchi tempi.

 

Testo di Vittore Baroni su questo numero di t.a.z. e sul progetto nel suo insieme.







giovedì 20 gennaio 2022

Ultime letture: X-Nerd – Eroi di pace

Emiliano Pagani scrive una storia talmente esagerata da strappare qualche sorriso e lasciarsi leggere. Laca (Luca Montagliani) ai disegni e Andrea Piccardo ai colori, fanno la loro parte per rendere, con stile grottesco, godibile il fumetto. Nell’introduzione, Pagani riflette sul fatto che i veri super poteri, nel mondo reale, sono l’economia e la politica, e trova assurdo che miliardari come Batman e Iron Man non usino i loro soldi per aiutare il prossimo. Così il protagonista di Eroi di pace e Codice Clifford, le due storie della serie X-nerd contenute in questo libro, è un ricco che pretende di diventare un eroe in costume. In questo sono coinvolte le gerarchie ecclesiastiche e fa una comparsata anche Don Zauker. Per gli amanti del genere.


Il libro è pubblicato da Double Shot, risulta esaurito, ma può essere acquistato sul altrove.