lunedì 20 aprile 2020

Ultime letture: L’uomo di carta (Gli Albi di Pilot n. 1)


La genesi di questa storia è nota: Claude Moliterni aveva individuato nel giovane Milo Manara l’autore ideale per una serie western che poi si fermò al primo episodio quando la casa editrice Dargaud fu ceduta ad un gruppo cattolico. Il titolo era Quattro dita e sarebbe stato spiegato nel secondo episodio mai realizzato: il protagonista nei saloon chiede sempre “quattro dita di whisky”. In Italia la storia fu serializzata sui primi numeri della rivista Pilot e ristampata per la prima volta in questo primo supplemento. Il protagonista è in viaggio dall’Arizona verso il nord-est per ricongiungersi alla fidanzata, quando incontra uno strano personaggio, un vecchietto con la divisa dell’esercito inglese, poi una bellissima ragazza indiana che i militari stanno scortando ad un forte. Un quarto personaggio si aggiunge al gruppo, che fra separazioni e riunioni vive strampalate avventure fino al tragico finale. Con la ragazza indiana Manara gioca la carta della sensualità, riuscendoci da gran maestro. La storia è leggera, piena di siparietti divertenti e si legge velocemente e con piacere. 




La storia L’uomo di carta è stata ristampata molte volte, ad esempio nelle varie collane allegate ai quotidiani dedicate alle opere di Manara.

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