sabato 12 novembre 2022

Ultime letture: Tutto ricominciò con un’estate indiana (Il Sole 24 ore)

Premessa: lo spoglio delle riviste mi offre l’occasione per rileggere storie che vi si trovano serializzate e che possiedo in volume. Arrivato al 1983, sui primi numeri della rivista Corto Maltese, spicca questa famosa collaborazione fra due grandi maestri, che ho nella collana Manara – Le opere, uscita nel 2006 in allegato a Il Sole 24 ore. Non ho dato per scontato che dovesse per piacermi, a distanza di tanti anni, ho iniziato la lettura con diffidenza.

Lo scenario di Tutto ricominciò con un’estate indiana è uno dei preferiti da Hugo Pratt, siamo infatti in una colonia inglese del New England nel XVII secolo e la trama è molto semplice: una ragazza bianca viene violentata da due indiani, un ragazzo innamorato di lei li uccide entrambi e scatena una guerra. Non c’è la solita situazione sociopolitica complicata, ma soltanto una famiglia “particolare”: una madre e quattro figli di altrettanti padri diversi. I temi affrontati, o solo accennati, sono: il sesso, i rapporti incestuosi, l’amicizia, il razzismo, l’integralismo religioso; il tutto in una vicenda che si svolge in pochi giorni. Una bella storia, senza un unico protagonista, alla cui fine, troviamo un epilogo in cui Pratt ci svela il destino futuro dei vari personaggi. La lettura delle 145 tavole scorre veloce, con i disegni molto belli e classici di Manara, che ci delizia con qualche scena di nudo, senza esagerare, solo quando richiesto dalla narrazione. 


L’opera è stata ristampata più volte, segnalo la recente edizione che, con il titolo Panamericana, comprende anche El-Gaucho.

1 commento:

  1. Forse non dico niente di nuovo, ma secondo me l'estate indiana è molto "prattiana" anche nel disegno. Concettualmente, più che stilisticamente.

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