Siamo nei primi anni del XX secolo, in un immaginario stato europeo la cui forma di governo assomiglia al Regno Unito. Per prevenire sanguinarie rivolte carcerarie è stata emanata una legge terribile, detta della “festa di Pasqua”. L’idea è quella di lasciare sfogare gli istinti sessuali dei detenuti, ma, anziché mandare loro delle prostitute, per ogni festa viene prelevata una ragazzina adolescente da un orfanotrofio, con la complicità della direzione che viene ricompensata economicamente. Il peggio è che, ai detenuti aderenti al programma, non vengono posti limiti, possono fare ciò che vogliono alle ragazze e queste, dopo pochi giorni, muoiono. L’ideatore della “festa di Pasqua” è lord Bloodharley e fra le ragazze si crea la convinzione che la carrozza sulla quale sale la prescelta conduca alla residenza del nobile signore, il quale adotterebbe le giovani per inserirle nella propria “Compagnia lirica delle sante e nobili fanciulle di Bloodharley”, sogno di ogni ragazza. Nella postfazione, Samura Hiroaki dice che l’idea iniziale era quella di realizzare un fumetto erotico, ma è poi diventato un’altra cosa, con pochissime scene di sesso. Ci sono i punti di vista dei detenuti, dei secondini e delle maestre degli orfanotrofi, e c’è la parte politica, con le cose che cambiano con la Prima guerra mondiale. La lettura scorre ad un ritmo veloce e la storia è abbastanza interessante. I disegni sono piuttosto puliti, con tratteggi e ombreggiature; con quelli di Amore brutale hanno in comune qualche problema con i piedi nudi!
Il libro è
pubblicato da Hollow Press, costa 30 euro e può essere ordinato sul sito.


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