L’opera d’esordio di Anna Dietzel rivela già il talento dell’artista veronese, che la porterà a vincere vari premi con Qui io non conto. Miltenberg è una piccola città tedesca della Baviera, ma lo storia si svolge in Italia. Leda e Mati sono due amiche e decidono di unirsi a Lamia nel compiere un rito di invocazione del demone Beleth a cui esprimere desideri e, durante il tragitto in auto, le tre ragazze raccontano delle rispettive famiglie. Le tavole in bianco, nero e verde sono molto belle, hanno un impatto grafico notevole e mostrano la sicurezza e la padronanza del mezzo dell’allora venticinquenne autrice. La Dietzel costruisce ogni tavola diversa dalle altre, rinuncia alla classica squadratura del foglio in vignette e alterna pagine a sfondo bianco con altre in nero. Da sottolineare anche l’edizione in formato 15,5 x 19,5, sobria ed elegante, con gli angoli stondati e un ottimo tipo di carta.
Il libro è
pubblicato da Squadro Edizioni Grafiche come secondo titolo della Collana
Sigaretten e risulta esaurito sul sito.


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