Quest’anno ho scattato una sola foto, per dimenticanza e perché, i fin dei conti, non c’era niente di particolarmente interessante da fotografare.
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| Press factory presenta: Il ruolo della critica nel fumetto - Un anno dopo |
Per me, è stata la (solita) sagra del 50% che mi ha permesso di acquistare diversi titoli per soddisfare la mia immensa curiosità.
Il vero colpaccio è stato pagare 10 euro per L’elefante a rotelle di
Max Capa, nella prima edizione serigrafata del 1972, una copia in condizioni
non perfette, ma molto buone. Tanto per dare un’idea: quella che su eBay è in
vendita a prezzi fra 100 e 200 euro è un’edizione del 1973. Al di là del prezzo, siamo alle radici del fumetto underground italiano e questo è un pezzo importante nella mia biblioteca.
Un albo di cui non conoscevo (o non ricordavo) l’esistenza è Il dottor Jekill del Guido
Crepax dodicenne, spillato di poche pagine, in piccolo formato orizzontale, uscito a marzo 1973 come supplemento al n. 1 della rivista Sorry.
Di opere giovanili di Crepax ricordavo soltanto L’uomo invisibile, pubblicato nel
primo volume della collana L’autore e il fumetto, questa è stata una scoperta curiosa, per la quale ho volentieri elargito 10 euro.
Della serie cronologica di Romeo Brown avevo già i primi sette albi, ma
l’intera prima serie di 23 albi, con tutte le storie di Alfred Mazure, a 20
euro, non potevo lasciarla. Un anno fa, sempre a Collezionando, era iniziata la mia esplorazione del fumetto britannico a strisce giornaliere e, dopo Axa, Matt Dillon, Garth e Modesty Blaise, ecco un altro tassello del mosaico.
La vera e propria sagra del 50% inizia con una serie di acquisti a cui viene applicato un ulteriore sconto sul totale:
il n. 1 della nuova serie di Fumo di China (IF Edizioni), il primo volume di Grandville
omnibus (NPE), due recenti titoli di Blake e Mortimer (Alessandro Editore): L’ultimo Espadon e
Otto ore a Berlino e, sempre dei personaggi di Jacobs, mi sono tolto la soddisfazione di avere Il mistero
della grande piramide integrale, con la sua carta dal sapore antico e le 32
pagine di contenuti extra.
Sempre a metà prezzo (senza ulteriore sconto), ho poi preso tre titoli della
Shockdom: L’ultimo tramonto, Timed zero e Un amore. Della
Coconino, ho voluto provare Fantomax di Luigi Bernardi e Onofrio
Catacchio. La sagra si conclude con il catalogo della mostra dedicata a Hugo
Pratt a Milano nel 1986, pubblicato dagli Editori del Grifo.
Altri acquisti a prezzi interi: Sturmtruppen 2 dell’Editoriale Corno (dodicesimo titolo della collana Comics Cartoons), Alice Matheson (cartonato con l’intera serie di sei
volumi francesi, "autoproduzione per archivio personale fuori commercio"), Sonny Solo (Foxtrot) con sketch di Toninelli, William Adams,
samurai (IF Edizioni) con sketch di Genzianella e cinque albi di autoproduzioni (in basso nella foto).
A completare il bottino: i rispettivi ultimi numeri delle riviste Fumetto e La 9arte, entrambe in abbonamento e un albo di The Washer regalatomi allo stand. In totale, ho da leggere: 12 volumi, diversi albi spillati, un catalogo e tre riviste.
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| Alcuni volumi acquistati. |
Collezionando è diventata la mia fiera ideale, dove trovare editori, autori, self area e commercianti dell'usato, tutto in uno spazio contenuto, facile da raggiungere, con il parcheggio gratuito a poche decine di metri. Praticamente una Lucca Comics in miniatura, senza file e con tutto il tempo per rovistare negli stand, fermarsi a parlare, chiedere autografi e sketch, seguire i numerosi incontri e anche qualche mostra da vedere. Altre cose che non mi interessano ma c'erano: molte tavole originali in vendita e il primo piano dedicato ai giochi. Quest'anno era anche molto facile ottenere un biglietto omaggio, perché i commercianti espositori ne avevano a disposizione ben 50 ciascuno, da dare ai propri clienti.


Che bella colomba pasquale mi hai servito. Mi riservo di commentare con più calma, per il momento segnalo un po' di tristezza nell'apprendere del nuovo Fumo di China già in svendita.
RispondiEliminaLa cosa triste è stata l'assenza di JD; quella divertente una frase del giornalista Papini (penultimo a destra nella foto) riguardo alla capacità di sintesi, per la quale ha fatto l'esempio del Vietina (seduto in prima fila, non inquadrato nella foto).
EliminaMa col JD siete comunque riusciti a trovarvi per un pranzo, no?
EliminaSi, ci siamo visti e mi ha fatto il resoconto di un'altra tristezza: il convegno che si era svolto venerdì 27 al ridotto del teatro del Giglio, per ricordare il Salone dei Comics di Lucca 1966.
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