sabato 7 novembre 2026

La mia vita con i fumetti: Lucca Comics 2026

Cronaca dell’acquisto di 25 kg di fumetti, con tanti sketch in ordine sparso

Martedì (prima della fiera). Mi vengono consegnati i numeri zero e 1 di Teresa in… Malice, che non mi erano arrivati a causa di disguidi postali, poi, nella welcome bag dei Level Up, trovo un libro illustrato per bambini sulla storia di Lucca: La Metropoli più piccola al mondo.

Mercoledì. Subito da Coconino per Seth, di cui avevo acquistato il bundle: buono da 40 euro + tagliando per lo sketch. Pendo due libri: La vita non è male, malgrado tutto e George Sprott 1894 – 1975 sui quali l’autore mi fa gli sketch. Sempre alla Coconino ritiro la variant di Maruo, già pagata, Il mostro rosa. Allo stand della Bugs ho acquistato tutte le variant di cinque volumi de L’Insonne (poi, ho scoperto che ne sono usciti altri due e li ho ordinati), su uno dei quali mi ha fatto lo sketch Giuseppe Di Bernardo; mi viene regalato l’albo speciale di Toni Bellasalma: Parlami di morte Mariù. Da Canicola ho approfittato della presenza di Bacilieri per prendere Ad ogni modo. Alla Self Area, ho ritirato due titoli già pagati a Ragdol, Mantice 2025 (cofanetto con 5 fumetti a fisarmonica) e Popeye in the tin teather ed ha preso due albi di Pietro Gandolfo, ovvero il terzo ed ultimo numero di The Idol e il terzo di The grotesque. Allo stand della libreria Inuit, ho scelto La nudità, che male fa? e Nuda. Di fronte a Inuit, da Autori di immagini, mi attraggono due Annual, del 2021 e 2023. In piazzetta dei libri, un volume a carattere erotico, Judgments; questo genere diventa il leitmotiv dei miei acquisti in fiera. Allo Scarabeo prendo il volume Lovecraft – Cinque strade nella follia nell’edizione variant limitata a 49 copie (che costa una follia!); il giorno dopo, tre dei cinque disegnatori mi faranno sketch. Infine, all’Associazione La 9 arte ritiro i volumi in abbonamento: il n. 22 dell’omonima rivista e il quinto e ultimo della storia del fumetto, Modern Age 2001 – 2026.

Giovedì. La giornata si apre agli stand di via Garibaldi, dove trovo nove numeri della rivista Selen, che mi portano ad aver quasi completato la collezione. Alla Hollow Press ci sono tre novità: il quarto e ultimo volume di Parasitic city, Misery murder lovers e Zalic. Altra tappa d’obbligo alla In your face comix, dove c’è Danilo Manzi che mi fa uno sketch su Stille vinter e dove prendo tredici librettini della collana Lucky 13! Appuntamento fisso di ogni Lucca è il Centro Fumetto Andrea Pazienza, dove le ultime uscite sono: Multiverso kokoro, Graffi volume 1 e Rombi. Vedendo Marco Galli in dedica allo stand Coconino, non posso fare a meno di acquistare Suppongo sia il Diavolo! … disse la Contessa. A cena, un amico mi regala il primo numero della ristampa della Storia del West delle Edizioni IF, del 2004, in una rara versione cartonata. 

Venerdì. Vedo Boudoin in dedica allo stand Comicon e mi affretto a prendere Mat e Piero per un bellissimo sketch. Alla Barta faccio incetta di libri, partendo da Vincenzina di Giuseppe Scapigliati che mi fa uno sketch. Poi, la collana Fumisterie di cui ho tutti i numeri: Kinderland, Brut, Io sono El Uali – Il vento della rivolta Saharaui e Edda, l’unico senza sketch. Torno alla Self Area per prendere Dust Marrow, con sketch, e il numero 7 della rivista Barzak.

Sabato. Entro in una chiesa, dove alcuni pannelli illustrano i due volumi de La Francigena – Una via mille racconti e li acquisto entrambi con sketch. Nel padiglione di una fumetteria, trovo, a prezzo che giudico basso, due numeri della collana Erotic Art Collection: Storia di Twenty e La segretaria. 

Domenica. Dopo aver preso l’albo promozionale gratuito Il Quinto, arriva il momento, per me, più emozionante della fiera: lo sketch di Tillie Walden su La solitudine dello spazio. Cambiando genere, alla Eris, c’è il secondo volume di Cut/Up di Officina Infernale che mi fa uno sketch. L’ultimo acquisto della fiera, alquanto insolito e inaspettato, è il Calendario storico della Guardia di finanza 2027, con dodici storie a fumetti di una tavola ciascuna, realizzate da altrettanti autori. 

Ho sempre sostenuto che a Lucca vado per le persone: amici, autori, editori, ma è anche l’occasione per le dédicaces. I disegnini sui libri, oltre a essere generalmente belli e ad impreziosire i volumi, sono i ricordi degli incontri con gli autori, delle poche parole scambiate,  dell'emozione di vedere nascere l'immagine e l'impegno degli autori che testimonia il loro rispetto nei confronti di noi lettori. Non ho avuto sketch dai grandi ospiti, quelli per cui occorreva prenotarsi o fare lunghe file o partecipare a lotterie, e sono molto soddisfatto di aver collezionato così tanti incontri.

























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