sabato 19 settembre 2026

Ultime letture: Brick Bradford – tavole domenicali 1934 – 1945 (16 albi Comic Art)

Pur essendo un sostenitore della superiorità qualitativa delle strisce giornaliere rispetto alle tavole domenicali, devo ammettere che la lettura delle prime annate di Brick Bradford è piacevole. Prendo qui in esame i cicli narrativi dal 1934 al 1945, nell’edizione della Comic Art, con il gigantesco formato degli albi della Collana Gertie Daily, molti dei quali si avvalgono delle copertine di Gianni De Luca.



All’inizio della serie delle tavole domenicali, nel novembre 1934, Brick Bradford si salva da un naufragio e si ritrova su una spiaggia, aggredito da un granchio gigantesco e salvato da una bella ragazza. Inizia così la sequenza denominata In the land of the lost che si protrarrà fino a settembre 1935 quando subentra la più celebre In the middle of the earth. Nel frattempo, per un breve periodo di dieci settimane, le tavole sono state divise in due e nella parte alta ha trovato posto una breve storia intitolata The time top, con altri personaggi, in cui viene presentata una macchina del tempo, che qui ha la forma di un pallone aerostatico e viene chiamata “cronosfera”. Quando, nell’ottobre 1937, Bradford troverà finalmente la strada per uscire dalla cavità della terra, già nella vignetta successiva a quella in rivede la luce del sole, si imbatte nella cronosfera, non quella di cui abbiamo detto, ma un’altra, e da quel momento il biondo eroe inizierà a vagabondare nel tempo e nello spazio e, al punto in cui arrivano gli albi fin qui letti, si trova mille anni nel futuro, nel 2.945.

Le tavole domenicali di Brick Bradford, degli stessi autori delle strisce, William Ritt e Clarence Gray, non godono di un disegno affascinante, ma le storie sono sempre interessanti e mai ripetitive. Nelle lunghe sequenze, ci sono continue deviazioni, nuovi personaggi che affiancano il nostro per poi dividere le strade, terre e popoli estremamente diversi, e, se questo già avveniva prima della cronosfera, i viaggi nel tempo permettono agli autori di dare libero sfogo alla fantasia. Sono fumetti di un’altra epoca e come tali devono essere letti e valutati, ma presentano diversi tratti di modernità, se confrontati con gli altri coevi. L'esempio più vistoso è l'uso parsimonioso delle didascalie




Non mi risultano ristampe recenti delle tavole domenicali di Brick Bradford.

Nessun commento:

Posta un commento