Questo è il primo titolo della collana Cherry Bomb, ovvero fumetti scelti da Zerocalcare. La storia è di Aurélien Ducodray, i disegni e i colori di Guillaume Singelin e si tratta di 440 pagine dense di avvenimenti sociopolitici, di violenza, di tante storie individuali e collettive che si incrociano, perché hanno in comune l’epicentro, ovvero il quartiere periferico di Baltimora dove il padre di Elliot ha rilevato un negozio di alimentari. È una storia corale, con così tanti personaggi che si rischia di perdersi, di non ricordare più il ruolo di ognuno e i rapporti con gli altri. Difficile riassumere una trama articolata come questa, si può passare oltre e mettere in evidenza la caratteristica peculiare di questo fumetto i cui personaggi sono tutti pupazzetti. Non deve sembrare strano, e neppure raro, che simpatici animaletti diano vita ad atti così efferati come quelli che vediamo in The Grocery, perché il Fumetto è anche questo. Lo stile adottato da Singelin può non piacere, a me non piace, ma è un giudizio che riguarda il disegno in sé, indipendentemente dal racconto per il quale viene utilizzato. La storia è interessante, non disturbante e non eccessiva (nel catalogo dell’editore francese è indicato per un pubblico da 14 anni in su), ben ritmata e coinvolgente.
Il libro è
pubblicato da Bao Publishing, costa 29 euro e può essere ordinato sul sito.


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