domenica 10 maggio 2026

Ultime letture: The Washer special n. 1 + Stanco morto + 3 volumi Collana Lampo + Il dottor Jekill

In questo articolo propongo una rassegna cumulativa di albi di poche pagine acquistati a Lucca Collezionando 2026, letture veloci che possono anche lasciare il segno.

The Washer special n. 1 vede il “primo super-eroe per l’igiene intima” lottare contro The Taxman, l’esattore delle tasse e si parla di modelli F24, regime forfettario e altre cose da ragionieri (come il sottoscritto!). I testi sono di Giuseppe Palumbo, i disegni di Romeo Gallo. Sull’albo (spillato di 16 pagine più copertina, prezzato 3 euro) non ci sono indicazioni sulla reperibilità, solo l’indirizzo e-mail della redazione info@inventario.biz



Stanco morto di Claudi Plescia è una storia di 20 tavole incentrata sulla mancanza di riposo, con un finale che è bene non svelare. Stampato a due colori, presenta tavole costruite con schemi sempre diversi, spaziando dalle grandi illustrazioni alle piccole vignette. Molto interessante. Il libretto è pubblicato da Renape, costa 5,90 euro e può essere ordinato sul sito.



Il collettivo Sisma Press propone la Collana Lampo formata da libretti spillati di 16 pagine più copertina, formato 12 x 16,5 cm. Il primo e il terzo sono collegati fra loro: London eye – Mick e London eye – Tommy, entrambi con i testi di Edoardo Fè in arte Fèx e i disegni di Daniele Frosetti in arte BigFro. Si parla di punk e di spaccio di droga nei bassifondi londinesi.
Amarezza di Vittoria Bonera in arte Nohariance e Damiano Baldini è a colori. La protagonista è una pittrice e quando si parla di caffè ci sono tavole colorate proprio con quella bevanda!



Nel 1945 Guido Crepax aveva 12 anni e non aveva letto il racconto di Stevenson, né aveva visto il film che ne era stato tratto. Aveva soltanto ascoltato la storia del dottor Jekill da sua madre, quanto bastò, aggiungendo la propria fantasia, per disegnare il fumetto che in questo albo è formato da 16 tavole orizzontali. Il tratto è acerbo, quanto può esserlo trattandosi di un adolescente autodidatta, ma il senso del dinamismo nelle inquadrature denota, quanto meno, l’attenzione prestata alla lettura dei pochi fumetti che avrà potuto reperire nel periodo bellico. Lettura tutto sommato piacevole per un prezioso documento. 
L'abo fu pubblicato nel 1972 dalla Editrice Persona, come supplemento al n. 1 della rivista Sorry.



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