Teresa Radice e Stefano Turconi raccontano la loro storia mescolando le carte (nella finzione lui è siriano ed è lei la disegnatrice) e quella di Paolo Dall’Oglio, un sacerdote siriano. Iris e Ismail stanno traslocando in Liguria, in una casa della famiglia di lei, ma lui, prima, vuole tornare in Siria per sistemare alcune cose. Nel paese mediorientale succederanno disordini, il giovane verrà rapito e non potrà mettersi in contatto con la sua donna, che nel frattempo ha scoperto di essere incinta. Il libro è il racconto dell’attesa dolce per l’arrivo dell’”amore minuscolo” a cui Iris scrive delle lettere e l’attesa angosciante del ritorno di Ismail, di cui, per mesi, non si hanno notizie. Grande spazio e importanza, nell’economia del racconto, hanno i flashback sulla famiglia di Iris, su quella di Ismail e sulla gioventù di Padre Dall’Oglio. 300 tavole dense di forti emozioni, di testi scritti e di soluzioni grafiche inaspettate, come la scena della prima volta che i due protagonisti hanno fatto l’amore. Mentre Iris riallaccia i rapporti con la madre e scopre fatti della sua famiglia che non conosceva, Ismail attraversa mille pericoli e riesce a tornare in Italia insieme a tanti migranti che saranno meno fortunati di lui. Un libro che fa bene al cuore e alla mente.
Il libro è
pubblicato da Bao Publishing, costa 27 euro e può essere ordinato sul sito.



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