Jack Plant è un poliziotto che non accetta l’archiviazione come suicidio del caso di una ragazza volata dalla finestra. Alla fine, come nella maggior parte delle storie di questo genere, avrà ragione lui e il colpevole sarà assicurato alla giustizia. Il bello sta nelle 450 tavole in cui si sviluppa la storia, che a un certo punto prende una deriva meta fumettistica, con i personaggi consci di essere tali, alla mercé del “genio del fumetto”. La lettura scorre ad un ritmo velocissimo, con l’alternanza di tavole “chiare”, senza campiture né ombreggiature, ed altre con il fondo nero; narrazione della realtà e onirica che si confondono, la storia che si dilata e poi balza in avanti. Un ritmo sincopato con cui Joachim Tilloca arrangia molto bene il suo fumetto. Per un approfondimento, rimando ad un articolo del blog Lo Spazio bianco.
Il libro è
pubblicato da Oblomov, costa 20 euro e può essere ordinato sul sito.




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