lunedì 22 maggio 2017

Ultime letture: Corto Maltese. L'integrale (cofanetto)

Sono dovuti passare più di vent’anni dalla morte di Hugo Pratt prima che venisse stampata un’edizione decente in bianco e nero di tutto Corto Maltese. È infatti a Lucca Comics 2016 che allo stand Rizzoli Lizard fa bella mostra di sé il cofanetto con l’integrale, prezzato 100 euro ma venduto con il 25% di sconto, come tutto il resto del catalogo lo sarà per un mese.
Si tratta di un oggetto bellissimo, un contenitore di cartone molto spesso e solido con dentro 7 volumi cartonati; tutto quanto in uno splendido bianco e nero che risalta magnificamente il tratto del maestro. I libri non sono vendibili separatamente e non ci sono titoli sulle copertine o nelle coste, solo sul retro di ogni volume sono riportati i titoli delle storie in esso contenute.
Al primo impatto il formato viene giudicato piccolo, ma facendo alcuni confronti si trova che i 19 x 26,5 cm di questi libri sono gli stessi della prima edizione in volume di Una ballata del mare salato, Mondadori 1972. Le tavole costruite con strisce di tre vignette necessiterebbero di un formato maggiore, ma quelle a due vignette, essendo in bianco e nero, soffrirebbero di eccessivi spazi vuoti. Dunque il formato scelto appare un giusto compromesso.
Altro difetto potrebbe essere quello del rimontaggio delle tavole, che però interessa una sola storia, come ho analizzato in un precedente articolo.
In fase di lettura tutto quanto sopra diviene poco importante di fronte all’enorme piacere di ammirare queste storie perfettamente stampate in bianco e nero.




Primo volume: La giovinezza - Una ballata del mare salato
Nella cronologia ufficiale del personaggio, la storia sulla giovinezza, pubblicata nel 1981, sta fra Samarcanda e Tango ma la collocazione all’inizio non è male. In questa storia così come nella Ballata, Corto non è il protagonista, divide la scena con altri e l’accostamento risulta buono.
La Ballata è uno dei fumetti italiani più ristampati di sempre, anche in bianco e nero, e questa edizione non aggiunge niente di nuovo.


Secondo volume: Il segreto di Tristan Bantam - Appuntamento a Bahia - Samba con Tiro Fisso - Un’aquila nella giungla - E riparleremo dei gentiluomini di fortuna - Per colpa d’un gabbiano - Teste e funghi - La conga delle banane - Vudù per il presidente - La laguna dei bei sogni - Nonni e fiabe
Tutte le 11 storie brevi di Corto Maltese ambientate in sud America, un crescendo magnifico che certifica la maturazione artistica di Pratt che brevi distanze si esprime al meglio. Dietro ognuno di questi titoli stanno venti tavole nel corso delle quali si dipana la storia completa, una più bella e coinvolgente dell’altra. Personalmente non avevo mai amato La laguna dei bei sogni ma questa rilettura mi ha fatto apprezzarne l’unicità rispetto alle altre: l’idea di far comparire Corto solo all’inizio e alla fine e di costruire una storia sui deliri di una mente offuscata da sostanze allucinogene.



Terzo volume: L’angelo della finestra d’Oriente - Sotto la bandiera dell’oro - Concerto in O’ minore per arpa e nitroglicerina - Sogno di un mattino di mezzo inverno - Côtes de nuit e rose di Piccardia - Burlesca e no tra Zuydcoote e Bray-Dunes - Nel nome di Allah misericordioso e compassionevole - L’ultimo colpo - ... e di altri Romei e di altre Giuliette - Leopardi
Il meglio del meglio di Corto Maltese nelle ultime dieci storie brevi: 6 ambientate in vari paesi d’Europa e 4 in Africa. Questo libro costituisce l’apice della carriera di Pratt, sia dal punto di vista grafico che narrativo. Si trova di tutto in questi episodi: dalla poesia alla violenza, dai personaggi reali a quelli fiabeschi, dal sogno alla dura realtà della guerra. Dieci capolavori riconosciuti.


Quarto volume: Corte conta detta arcana - Favola di Venezia
Strepitoso l’inizio, poetico il finale, Corte sconta è senza dubbio la migliore fra le storie “lunghe” di Corto Maltese, con la sua galleria di signori della guerra e rispettivi treni. Anche questa è stata ristampata varie volte in edizioni di maggior pregio, ad esempio quelle di cui mi ero occupato in un precedente articolo.
Il volume è completato dalla Favola di Venezia, l’unica storia rimontata rispetto all’edizione originale e presentata in quella che è ormai la versione ufficiale e che nulla toglie alla leggibilità ed al ritmo. Il tratto di Pratt comincia a virare verso la sintesi e la storia è costruita come una caccia al tesoro, con poche scene d’azione. Il confronto con la precedente mette in evidenza il diverso taglio.


Quinto volume: La casa dorata di Samarcanda
 Ultima grande storia di Corto Maltese con diverse analogie rispetto a Corte Sconta: entrambe si svolgono in Asia, troviamo Rasputin e Pratt si diverte a descrivere una situazione politica complessa con vari antagonisti in lotta fra di loro. La prima pagina, originariamente a colori, viene qui presentata in bianco e nero in ossequio alla filosofia del cofanetto.


Sesto volume: Tango - Le elvetiche
 Due storie da dimenticare. Pratt omaggia due luoghi a lui cari, Bueno Aires e la Svizzera, con due storie piuttosto piatte. In Tango Corto Maltese scatena una guerra con diversi morti, ma non c'è molta azione. 
Le elvetiche è il racconto di un sogno, un ambiente fabiesco in cui Corto, novello Alice, attraversa un paese delle meraviglie. 


Settimo volume: Mu
Sembra proprio che questa storia sia stata concepita come l'ultima di Corto Maltese. C'è una lunghissima introduzione, di ben 48 pagine, che vede riuniti in una nave tutti i principali personaggi incontrati da Corto durante le precedenti avventure in sud America. Il resto, fra sogno e realtà, è l'ennesima ricerca di un tesoro, sintesi della saga di Corto Maltese. 


Al termine, la lettura dell'intero ciclo di Corto Maltese in questo integrale risulta estremamente appagante, una bellissima esperienza. Sarà che io sono un partigiano del bianco e nero, ma ritengo che questa del cofanetto sia la migliore edizione omogenea delle 29 storie.

Il cofanetto è pubblicato da Rizzoli Lizard e può essere ordinato tramite il sito.