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domenica 23 giugno 2024

Chi si ricorda... I love Paperino?

Nel 1984, per il cinquantesimo compleanno di Paperino, l’Assessorato alla cultura del Comune di Roma, guidato da Renato Nicolini, organizzò una mostra con gli omaggi di tanti autori al papero più famoso. Il catalogo di 100 pagine fu pubblicato dagli Editori del Grifo e si tratta di un volume brossurato di grande formato, con tante illustrazioni, in bianco e nero e a colori, e interventi scritti. Ad esempio, Renzo Arbore: “Non sono mica Paperino! (titolo di una canzone mai scritta)", Umberto Eco: “Non parlerò di Paperino se non in presenza del mio psicanalista”. Sulle pagine di I love Paperino vediamo tutti i grandi, da Vittorio Giardino a Berardi e Milazzo, da Milo Manara a Hugo Pratt, da Andrea Pazienza a Guido Crepax, da Attilio Micheluzzi a Benito Jacovitti, da Aurelio Galleppini a Giorgio Forattini, da Tanino Liberatore a Pablo Echaurren; ciascuno di loro ha raffigurato Donald Duck a modo loro. Ci sono anche omaggi fotografici, testi scritti e poesie, un vero atto d’amore per un personaggio in cui tutti ci riconosciamo.




Il libro è reperibile sul mercato dell’usato.

domenica 14 agosto 2022

Chi si ricorda… Profili?

Negli anni ’90 la casa editrice Glamour viveva un periodo di frenetica attività e di grande collaborazione con la Sergio Bonelli Editore, ricordiamo, ad esempio, la rivista Dime Press. Sul finire del decennio, pubblicò una collana di monografie dedicate ai disegnatori, che si intitolava Profili: corposi volumi in formato bonelliano, caratterizzati dalla grafica elegante e talvolta estrosa di Antonio Vianovi. Uscirono in tutto nove titoli dalla foliazione variabile: gli ultimi due dedicati ad autori stranieri (con testi di Alberto Becattini) e i primi sette ad italiani (a cura di Gianni Brunoro e con testi di vari esperti), molti dei quali non erano mai stati, fino a quel momento, celebrati con una pubblicazione monografica, con illustrazioni che spaziano in tutta la produzione. Una delle caratteristiche che accomunano tutti i volumi è l’uso di due tipi di carta: per la maggior parte delle pagine è simile a quella in cui, all’epoca, erano stampati gli albi regolari della Bonelli. Le ultime pagine, invece, quasi tutte a colori, sfoggiavano il tipo di carta che si trovava negli Almanacchi bonelliani. L’articolo (in alcuni casi più di uno) che accompagnava le illustrazioni era impaginato in modo particolare: le varie pagine di cui era composto il testo non si trovavano una di seguito all’altra, ma spalmate su buona parte del volume, con l’indicazione “continua a pagina xx”. In ogni pagina contenente illustrazioni, era presente, in basso, una striscia con la didascalia, ovvero la puntuale indicazione della provenienza delle stesse. I libri hanno una doppia faccia: si presentano con un aspetto piuttosto economico per quanto riguarda la carta della prima parte, ma rilegati a filo con copertina flessibile con alette ed estremamente curati dal punto di vista grafico.
Ecco l’elenco degli autori celebrati: Corrado Roi, Roberto De Angelis, Nicola Mari, Ferdinando Tacconi, Carlo Ambrosini, Franco Saudelli, Aldo Di Gennaro, Milton Caniff, Alex Raymond. Una collana molto classica nella sua concezione, particolare nella messa in pratica, in ogni caso bella e interessante.

Nel 2002 la testata fu ripresa per tre albi spillati di grande formato intitolati Profili Album e dedicati a: Lili St. Cyr (ballerina e attrice nata nel 1918), Jefferson MacHamer e Paul Murry, ma questa è un’altra storia.



Nicola Mari

Aldo Di Gennaro









 

lunedì 6 novembre 2017

Chi si ricorda di ... Reportage?

Negli anni '60 e '70 la Casa Editrice Dardo ebbe un discreto successo con la pubblicazione dei fumetti di guerra provenienti dall'editrice inglese Fleetway, le collane Eroica e Super Eroica ne sono un esempio. Nel 1975 furono proposti 3 volumi cartonati a colori di cm. 21 x 28,5, contenenti una selezione di queste storie, rimontate su sei vignette per pagina rispetto al formato originale tascabile a due vignette. Il titolo di questi 3 volumi è Reportage e il sottotitolo Racconti di guerra illustrati: oltre ai fumetti, infatti, in appendice a ciascuno troviamo una storia a testo scritto con illustrazioni. Il primo volume contiene tre storie disegnate rispettivamente da Gino D'Antonio, Ferdinando Tacconi e Hugo Pratt; nel secondo e nel terzo sono pure presenti disegnatori italiani, ma non vengono indicati i nomi degli autori. L’eccessiva presenza di didascalie rende lenta la lettura, spesso viene anche meno la narrazione per immagini, caratteristica fondante del mezzo fumetto. Facendo l’esperimento di guardare soltanto le figure senza leggere il testo, non sempre riusciamo a comprendere lo svolgersi dell’ azione. Forse i tre libri volevano essere delle strenne, come altri cartonati che la Dardo aveva già fatto con vari personaggi; oggi sono un documento di un certo tipo di fumetto che fa anch'esso parte della storia.



 I tre libri sono reperibili sul mercato dell'usato, ad esempio qui.

giovedì 5 ottobre 2017

Ultime letture: Ioiò fotografo e altre storie

Nel numero 10 della prima serie della rivista Il fumetto, datato maggio 1973, in seconda di copertina si legge un appello rivolto da Franco Grillo e Camillo Conti a tutti gli associati Anaf. L'autore Sebastiano Craveri è gravemente malato e la famiglia versa in cattive condizioni economiche; per questo la sezione romana dell'associazione ha realizzato un volume con alcune sue storie, i cui proventi andranno destinati alla famiglia. Per rendere la pubblicazione maggiormente appetibile, Benito Jacovitti ha contribuito con una copertina inedita.



L'albo in questione ha la stessa data di maggio 1973 e riporta in copertina i titoli di tutte le cinque storie in esso contenute. Nelle ampie pagine sono infatti ristampati fumetti precedentemente apparsi nella collana degli Albi del Vittorioso (nuova serie), nei numeri 1, 4, 8, 20 e 40. Io non sono un amante del fumetto comico ma ho apprezzato la freschezza e la semplice comicità di queste brevi storie destinate ad un pubblico infantile. I personaggi di Craveri vivono nel paese di Zoolandia, popolato principalmente da animali antropomorfi o animali parlanti, ma vi si possono trovare anche esseri umani. Le storie sono un susseguirsi di situazioni comiche, con qualche intento educativo che non rovina la gradevolezza di questi fumetti.





Questo ed altri albi amatoriali con fumetti di Sebastiano Craveri sono reperibili sul mercato dell'usato.

martedì 3 ottobre 2017

Ultime letture: Almanacco veneziano (alias I maestri del fumetto)

Nel 1973 la rivista Sorry della Editrice Persona di Ennio Ciscato propose una campagna abbonamenti che prevedeva l'invio di un volume antologico intitolato Almanacco veneziano. Tempo dopo questo libro fu messo in vendita con diversa copertina e con titolo I maestri del fumetto (questa seconda versione è presente nella biblioteca poplite fumetti). Si tratta di episodi di alcuni famosi personaggi delle strisce giornaliere, americani e inglesi, ed il libro con il suo ampio formato (cm 23 x 32) permette di godere appieno delle immagini. Leggiamo dal sommario: Rip Kirby, Garth, Johnny Hazard, Jane, I segugi e Modesty Blaise; per un ognuno di questi e stata selezionata una storia ambientata nella città lagunare. Il libro si apre con due articoli introduttivi a cui fanno seguito una serie di illustrazioni con scene tratte dai più svariati fumetti, sempre collocate a Venezia. Dopo tutte le strisce giornaliere il volume si conclude con un breve fumetto umoristico di due pagine ed una sequenza illustrata da Igor Hervatin, di cui si era già visto qualcosa sulle pagine di Sorry. L'argomento "antologie" meriterebbe un approfondimento (a cui sto pensando), qui è solo il caso di dire che la scelta è molto felice. Il libro si legge con grande piacere e per un amante delle strisce giornaliere è assolutamente da avere.

Campagna abbonamenti dal n. 10 di Sorry.


Edizione ricopertinata del libro.


Pagina dal servizio introduttivo.

Pagina con strisce di Rip Kirby.

Pagina con strisce di Jane.

Tavola di Igor Hervatin.

Il libro è reperibile sul mercato dell'usato, ad esempio qui.

domenica 6 agosto 2017

Chi si ricorda... Poker?

La rivista Pony Express concluse la sua breve esistenza con l'uscita del n. 4, a diversi mesi di distanza dal precedente e con un formato estremamente ridotto. In terza di copertina dell'ultimo numero della rivista è presente la pubblicità di questo albo, intitolato Poker, dallo strano formato orizzontale di 21,5 x 12 cm, con ottanta pagine in bianco nero. Le storie sono tutte inedite, create appositamente, come lo erano quelle della rivista, ma evidentemente nate per un formato diverso e adattate a striscia con risultati non sempre ottimali. Troviamo: Nebbia di Gianni Del Mare e Mastromondino, Living in the kitchen di Sergio Sergi e Jhonata di Celano e Morisi; a chiudere due strisce autoconclusive firmate Luky. Le storie sono abbastanza piacevoli e se non fosse per l'irregolarità delle dimensioni delle vignette, dovuta all'adattamento di cui sopra, se ne potrebbe dare un giudizio lusinghiero. In ogni caso resta un curioso oggetto da collezione.



L'albo è reperibile solo sul mercato dell'usato.

lunedì 3 luglio 2017

Chi si ricorda... Uno più uno?

Era (circa) la fine del 1972 quando uscì un curioso fascicolo spillato in formato rivista, con 120 pagine in bianco e nero, al non indifferente prezzo di 900 lire (all'epoca Linus e Il Mago costavano 500 lire). Si intitola Uno più uno ed è indicato come "Numero unico (numero sperimentale)": infatti non risulta che abbia avuto alcun seguito. I fumetti, a quanto si legge  nei vari articoli redazionali, vorrebbero essere di alto livello culturale, ma finiscono per diventare noiosi, ingenui e poco interessanti. Sono presenti sei storie complete più Oltre l'uomo, un testo di Luigi Lodi (direttore editoriale della pubblicazione) che viene riportato per intero, mentre la versione illustrata si ferma ad una "prima parte". I relativi disegni di Gepa Comana, che utilizzano le lettere del testo come elementi scenografici e ricordano un po' le famose splash page dello Spirit di Eisner, sono, alla fine dei conti, l'unica attrattiva di questo fascicolo. Nel numero 97 di Eureka del 15 marzo 1973, in un trafiletto della rubrica bazaar, viene segnalata l'uscita di Uno più uno, definito come "un sensibile tentativo di rivista underground all'italiana".
Per i titoli di tutte le storie ed i rispettivi autori, rimando alle didascalie delle illustrazioni.


Quarta di copertina: stessa immagine della copertina, ma in negativo.
Illustrazione di Luciana Schiazza.

Tavola da Gli esclusi di Virginio Maestroni.

Tavola da Superzan di Vis (Sandro Ziviani) e Luigi Lodi.

Tavola da Oltre l'uomo, testo di Luigi Lodi, illustrazioni di Gepa Comana.

Tavola da Oltre l'uomo, testo di Luigi Lodi illustrazioni di Gepa Comana.

Frontespizio di Città vecchia, disegni di Bianca Bagattini da un'idea di Fabrizio De André.

Tavola da Stoned di Massimo Capotorto.

Tavola da Alla ricerca del sacro graal, di Virginio Maestroni.

sabato 14 gennaio 2017

Chi si ricorda... Le gioie dell'occhio?

Nel 1981 Serra e Riva Editori propongono al non indifferente prezzo di 65.000 lire questo meraviglioso volume (in tiratura limitata a 1500 copie) contente disegni di Tullio Pericoli cui seguono testi di Guido Almansi. Le immagini create da Pericoli sono divise in due sezioni: Catalogo e Racconti ciascuna delle quali contiene 10 tavole, stampate solo sulle pagine di destra. Nella prima sezione ogni pagina presenta un campionario di particolari del corpo femminile, dalle vagine alle bocche. I racconti sono tavole divise, in vario modo, in quadretti, nella cui sequenza risulta difficile intravedere storie. La seconda parte del libro è totalmente diversa,  senza alcuna illustrazione; si intitola Vocali e contiene tre testi: Ulania, Adalberta, Orobella. Sono tre donne intorno alle quali Almansi disquisisce di temi erotici: la vagina di Ulania, il fondoschiena di Adalberta ed il petto di Orobella. Divertenti. Un libro che non dovrebbe cadere nell'oblìo semplicemente perché è molto bello.





Il libro è reperibile sul mercato dell'usato.

martedì 13 dicembre 2016

Chi si ricorda... di Zack Avventura?

Si tratta di un libretto tascabile, cm. 12 x 19, di 224 pagine miste a colori e in bianco e nero, uscito come supplemento al n. 44 del Corriere dei Ragazzi nel novembre 1974, al costo di 500 lire. Riporta il numero 1 come se dopo ne fossero dovuti uscire altri, ma si può capire che non ebbe successo perché è terribile! Tutti i fumetti sono rimontati a sei vignette per pagina per adattarli al piccolo formato e perdono così tutto il loro fascino. Peccato perché il menù è veramente ricco, come si vede dalla pagina dell'indice.



Come se non bastasse lo scempio, anche la carta è povera ed i colori mortificati per una pubblicazione che possiamo definire illeggibile. Una semplice curiosità, un'antologia di ciò che si poteva trovare sul glorioso Corriere dei Ragazzi, un piccolo pezzo da collezione dal valore di pochissimi Euro.


Due pagine da Gli Aristocratici.

Due tavole da Michel Vaillant.

Quarta di copertina.

sabato 22 ottobre 2016

Chi si ricorda... del volume Disney Comics di Alberto Becattini per Comic Art?

Ad agosto 2016 è uscito un libro scritto in inglese da Alberto Becattini sulla storia dei fumetti disneyani in tutto il mondo; si intitola Disney Comics: The whole story e ne parla diffusamente l'autore stesso in un'intervista in due parti pubblicata sul blog di Luca Boschi (ecco la prima parte e la seconda). La prima stesura, già in inglese, di questo imponente lavoro risale alla fine degli anni '80 ma il progetto poi saltò.
Nel 1995 Rinaldo Traini chiese all'autore di farne una versione in italiano ed ecco che a novembre uscì per la Comic Art un volume dal titolo Disney Comics - La storia, i personaggi: 1930-1995. Il formato è grande, cm 21,5 x 31, le 192 pagine sono scritte con caratteri piuttosto piccoli ed ospitano anche diverse illustrazioni in bianco e nero. Pare che il libro sia piuttosto raro, di sicuro le copie sono numerate (quella della biblioteca poplite fumetti è la n. 21) come di solito avviene per le tirature limitate. Se la nuova versione è aggiornata agli ultimi vent'anni ed estende il raggio d'azione ad altri paesi prima esclusi, per chi non è in grado di leggere le oltre 400 pagine in inglese ed in attesa di un'eventuale edizione italiana, c'è questo volume che già contiene tantissime informazioni. Con undici capitoli, due appendici (elenchi di autori e personaggi) e bibliografia essenziale, è un libro fondamentale per amanti, studiosi e collezionisti dell'universo Disney.









Il volume in inglese può essere acquistato su Amazon, quello della Comic Art sul mercato dell'usato.

lunedì 15 agosto 2016

Chi si ricorda ... Nero a strisce - La reazione a fumetti?


Nel 1971 "un gruppo di ricerca, composto da studenti e laureati dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Parma, a conclusione di un seminario dedicato al fumetto, anno accademico 1969-1970", allestisce una mostra intitolata Nero a strisce - La reazione a fumetti (che sarà poi itinerante) ed il relativo catalogo: un poderoso volume di 392 pagine, formato cm 23 x 22,50. Curatore della mostra e del catalogo è il prof. Arturo Carlo Quintavalle che firma un'introduzione di 30 pagine, a cui ne seguono 180 di testi senza alcuna illustrazione ed una seconda parte del catalogo con 160 pagine di sole illustrazioni, tratte da fotoromanzi e fumetti (metà spazio ciascuno). I fumetti, nella sezione dei testi come in quella delle illustrazioni, sono divisi per generi, ed abbiamo: Sexy e neri, Guerra, Western, Superman (ad indicare "l'individuo che si impone sulla massa per particolari qualità, sia fisiche che intellettuali") e Comics (intendendo "comics per ragazzi"). Tutti fumetti "popolari" poiché quelli di altro genere non erano funzionali alla dimostrazione della tesi, talmente aberrante che oggi può far sorridere, ma all'epoca scatenò polemiche. Nella quarta pagina dell'introduzione, riprodotta nell'immagine sottostante, Quintavalle scrive frasi come: "per questo genere di fumetto, non può non parlarsi di fascismo" e ancora: "fotoromanzi e fumetti sono inviti precisi e costanti al disimpegno politico e culturale, alla violenza"; leggere per credere.


Pagina dell'introduzione del catalogo.


Queste le conclusioni della lunga disquisizione introduttiva su fotoromanzi e fumetti.

Ultima pagina dell'introduzione del catalogo.





 

Fra le varie sezioni in cui è diviso il catalogo vediamo alcuni estratti da quella dedicata al Western, con le prime due pagine del testo e le tre tabelle con cui i curatori intendono schematizzare gli aspetti ritenuti più importanti: Rapporti interraziali, La donna e L'eroe.
Prima pagina del testo della sezione "Western".


Seconda pagina del testo della sezione "Western".


Tabella 1 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".


Tabella 2 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".


Tabella 3 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".


Ciascuna delle sezioni del catalogo procede con il riassunto di alcune storie ed un'analisi complessiva delle stesse. A titolo esemplificativo ho scelto gli ultimi riassunti di Tex (prima di questi ci sono quelli dei numeri 27 - Pony Express, 76 - Deserto bianco e 107 - Gilas!) ed il relativo commento.
Riassunto di alcune storie di Tex.


Riassunto di una storia di Tex ed inizio dell'analisi.
Prosecuzione dell'analisi dei fumetti di Tex.


Conclusione dell'analisi dei fumetti di Tex e riassunti de Il Piccolo Ranger.


Delle molte immagini a suffragio della tesi ho preso quelle pagine della sezione Western che sono tratte da Tex.



Due pagine della sezione Neri e sexy.





Una pagina della sezione Superman che, oltre ai supereroi veri e propri come si intendono oggi, comprende anche personaggi quali Phantom, Mandrake, Flash Gordon, Amok ed altri.


 

Pagina dalla sezione Comics dove si analizzano fumetti destinati ai più giovani, comprendendo non solo il mondo Disney o Tiramolla, ma anche Billy Bis ed altri fumetti da Intrepido e Il Monello.





Vediamo ora alcune reazioni nel mondo del fumetto dell'epoca, in particolare sulle riviste di fumetti del 1971 dove si incontrano interventi riguardanti la mostra di Parma. 


Partiamo dal n. 53 di Eureka del 1 maggio. Nella pagina della posta viene pubblicata una lettera firmata "R.S. - Parma" (contornata nelle immagini sottostanti), il quale rimprovera alla rivista di aver ignorato l'evento. La risposta della redazione è molto critica, il catalogo viene irrimedialmente stroncato e se ne propone la candidatura al Salone dell'Umorismo di Bordighera nella categoria L'Umorismo involontario.






 




Pier Carpi sulla rivista Horror (che nello stesso 1971 verrà premiata a Lucca con lo Yellow Kid e il Gran Guinigi, quale migliore rivista a fumetti), di cui è uno dei curatori, interviene sull'argomento. Una prima volta sul n. 16 di maggio nella rubrica Il terzo occhio e poi vi dedica l'intero editoriale del n. 20 di settembre, invitando addirittura alla movimentazione popolare contro la manovra degli universitari di Parma.









Molto pacato e politicamente corretto, ma non per questo meno critico, è invece l'articolato commento di Rinaldo Traini sul n. 1 di Comics datato settembre.









Il catalogo, a quanto pare, riproduce integralmente tutti i "pannelli" della mostra con le immagini e i testi che ne facevano parte.

 
Leggere oggi per intero un volume del genere sarebbe un esercizio estremamente noioso. Magari si potrebbero trovare spunti interessanti, ma risulterebbe comunque dura arrivare fino alla fine. Per quanto riguarda il metodo di analisi utilizzato, potrebbe anche essere definito scientifico, se fosse finalizzato ad un'analisi distaccata e non alla dimostrazione della tesi di cui si diceva. Il rigore scientifico risulta però piuttosto fiacco, quando ad esempio si considera la confusione che viene fatta mettendo in parallelo fotoromanzo e fumetto come fossero la stessa cosa e che dimostra la scarsa conoscienza dei due mondi. Le storie di cui vengono meticolosamente presentati riassunti e commenti, sono scelte a campione e non contestualizzate: evidentemente i curatori delle varie sezioni esaminarono (leggendoli) solo quegli albi e non anche altri per avere una visione più allargata.
Viene quindi facile criticare questo lavoro, ma anche inutile visto il tempo trascorso e l'acqua che è passata sotto i ponti. Resta la testimonianza di un'epoca che per nostra fortuna appartiene al passato.



Per trovare il libro occorre rivolgersi al mercato dell'usato. Il prezzo dipende molto dallo stato di conservazione e può raggiungere quotazioni ragguardevoli.