Cosa accadrebbe se improvvisamente, su tutti gli smartphone, comparisse un’applicazione che trasmette un format come il Grande fratello, che mostra un mondo che sta per finire? Un pianeta i cui abitanti sono simili a noi, li vediamo ma non possiamo fare niente per loro, solo osservare. Giulio Mosca immagina che, in questo scenario, quasi tutti resterebbero come ipnotizzati davanti ai piccoli schermi e la follia collettiva arriverebbe persino a suicidi nel momento in cui la fine del pianeta lontano è ormai prossima e inevitabile. I protagonisti de La fine del mondo di qualcun altro non seguono la massa, non stanno a guardare i telefonini, se ne vanno in vacanza in campagna. L’idea è buona e interessante, la lettura scorre veloce, il tratto pesante e la colorazione non sono nelle mie corde, ma non si può avere tutto!
Il libro è
pubblicato da Manfont ed è reperibile sul mercato dell’sato, ad esempio qui.

