Jan Strnad e Richard Corben riprendono quel Mondo mutante e, come suggerisce il titolo, la protagonista è Dimentia, figlia di Dimento. Nella terza tavola muore il padre e la figlia, seguendo le sue indicazioni, parte con il suo orso per raggiungere una città, che nel frattempo è assediata dal cattivone di turno, dove qualcuno si prenderà cura di lei. Strada facendo, Dimentia troverà l’amore e tutta la storia procede come in una favola. Figli di un mondo mutante è un bel fumetto, con personaggi interessanti, che non si prendono troppo sul serio, presenta diversi siparietti e, nonostante la prevedibilità dei vari passaggi, si fa leggere con piacere, complici i disegni grotteschi, con personaggi che sembrano pupazzetti.
Non mi risultano
ristampe di questo fumetto, ma l’edizione della Comic Art è reperibile sul
mercato dell’usato.


Io invece non ne ho un gran ricordo, forse condizionato all'epoca dalla lettera di un lettore che diceva che non poteva essere paragonabile col vecchio Mondo Mutante di 1984. Magari proverò a rileggerlo, ma i personaggi disegnati come pupazzetti non mi invogliano molto.
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