domenica 2 agosto 2026

Ultime letture: Il piacere della paura

Nel lontano 1973, Mondadori pubblicò questa bella antologia con “55 fumetti dell’orrore”, come recita lo strillo sulla sovra copertina, a cura di Marcelo Ravoni e Valerio Riva. La selezione dei fumetti da pubblicare, pur con evidenti limiti (ad esempio, non ci sono storie della Marvel), è veramente ampia ed offre una bella panoramica. A rendere il tutto più interessante abbiamo i redazionali, divisi in sezioni senza titoli e spalmati in molte pagine, nelle quali sono posti in alto a sovrastare illustrazioni di opere non comprese nell’antologia. I testi hanno un taglio ironico ma forniscono informazioni precise sui vari ambiti del genere horror. Se può sembrare strano pubblicare Philippe Druillet accostato a Maurizio Bovarini, bisogna ricordare che si tratta pur sempre di un volume antologico che svolge egregiamente il suo compito.



Il libro è reperibile sul mercato dell’usato.

9 commenti:

  1. Bel ricordo, avevo sempre sentito parlare di questo libro e naturalmente mai avevo potuto averlo da piccolo, perché "malsano". Poi fu uno dei miei primi acquisti importanti ai mercatini e non so se ti ricordi, ma ve lo mostrai durante una Lucca in cui ci rifugiammo tutti a casa mia per sfuggire il diluvio... sigh.
    Tutto sommato un bel patchwork messo insieme da Ravoni con cose anche abbastanza "pese" e irrimediabilmente underground (la storia del tizio che mangia i resti degli incidenti stradali)... redazionali interessanti sulla EC comics, ma viene il sospetto che dovessere essere propedeutici a una qualche pubblicazione di storie EC
    Mi pare di ricordare che c'è un distinguo fra prima e seconda edizione, la mia è la prima.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In quello che ho io, in copertina è sbagliato il nome di Ravoni, è scritto Marcello con due L. Nei siti di vendita, vedo anche una copertina diversa con il nome scritto giusto.

      Elimina
    2. Sul mio è scritto giusto. Ora mi fai venire il dubbio che il mio NON sia la prima edizione in assoluto.
      Nei credits c'è scritto "1 edizione Varia Grandi Opere, ottobre 1973".
      Non so se prima ce ne sia stata un'altra

      Elimina
    3. La scritta è uguale nella mia. Sembra che ci siano due sovra copertine diverse per la stessa edizione del libro.

      Elimina
  2. Ho la prima edizione, quella del 1973. E' uno dei miei "gioielli", uno dei libri cui sono più affezionato, non tanto, o non solo, per la qualità delle storie, ma perché è il volume che "sa più di Anni 70" tra tutti quelli che ho. Lo amo tantissimo.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Orlando.
      La tua edizione ha la copertina nera con il nome di Ravoni scritto giusto (Marcelo) come la mia?

      Elimina
    2. La copertina con il nome scritto sbagliato ha l'immagine della donna che cammina in un vicolo di notte, il fondo grigio e le bande laterali a significare la pellicola cinematografica. Togliendo la sovra copertina, quella sotto dovrebbe essere sempre uguale: tutta nera con il titolo allineato in alto e la mano come nella sovra copertina "nome scritto giusto".

      Elimina
    3. Allora, la mia sovracopertina di donne che camminano non ne ha. E' nera, con il titolo rosso e la mano che si protende al centro, incorniciata da parti in giallo-verde (una deco abbastanza "psichedelica"). La copertina sotto è nera, ha la mano e il titolo.
      Sembrerebbe davvero che ci siano 2 diverse sovracoperte per una stessa edizione.
      Una spiegazione potrebbe essere che si accorsero dell'errore Marcello-Marcelo, e per correggerlo cambiarono proprio sovracoperta invece di mettere Marcelo, forse perché all'epoca correggere una bozza di stampa non era semplice come ora "icche c'è i' computer" e conveniva rifare tutto utilizzando l'immagine della coperta. Nel caso la tua sovracoperta sarebbe precedente alla mia, quindi forse è più rara e blablabla.
      Interessante.

      Elimina
  3. Ciao J_D_La_Rue_67. Sì sì, cover nera e "Marcelo" con una sola L. Anche la mia copertina, del 1973, è come la tua, paro paro. Evidentemente, due cover per la stessa edizione. Un saluto!

    RispondiElimina