Non ho mai amato il fumetto umoristico e non sarà questo libro a farmi cambiare opinione; mi ha strappato qualche sorriso, mi ha intrattenuto, ma non divertito. Nonostante questa premessa, ho apprezzato molte cose di questo fumetto, cominciando dalla sceneggiatura del grande René Goscinny, che chiude ogni tavola con una battuta a conclusione delle gag di Spaghetti e suo cugino Prosciutto. Il disegnatore Dino Attanasio è italiano emigrato in Belgio e Goscinny crea per lui una serie con protagonisti italiani, in cui il nostro paese e le nostre abitudini vengono presi in giro bonariamente, scherzando ma non offendendo. In questo libro antologico, vengono presentate cinque storie, tratte dal secondo e dal terzo volume dell’integrale e fra queste ce n’è una che si svolge Venezia. I disegni pupazzettistici sono puliti e gradevoli e la lettura scorre veloce e piacevole.
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Che incipit perentorio! :D Anch'io preferisco il realistico/avventuroso ma apprezzo anche Asterix, Spirou, Ratman, certe storie Disney, qualche serie argentina, ecc. In effetti far ridere è molto difficile.
RispondiEliminaCon l'età si tende a dare giudizi più trancianti!
EliminaOgni tanto provo a leggere qualche fumetto umoristico, ma faccio fatica ad arrivare alla fine. Jacovitti, ad esempio, mi fa ridere con le vignette singole, ma le storie con più di tre tavole non riesco a leggerle, è uno sforzo enorme.