Leo Roa è un giornalista, in un mondo fantascientifico e la vicenda prende spunto dall’uccisione di un suo collega addetto agli archivi, per accedere ai quali occorre una password che soltanto Roa conosce, ma non la ricorda. Il nostro si rivolge al cugino Meke, che possiede un “supervideocomputer” e insieme verranno catturati dalla banda che sta cercando di impadronirsi degli archivi del giornale. Il capo della banda di criminali è Crapula, una bella donna che ordina a Roa di fare sesso con lei. L’atmosfera della storia è scanzonata, i personaggi non si prendono sul serio e questo la rende piacevole da leggere, nonostante i molti dialoghi che rallentano il ritmo; i disegni di Gimenez, che è anche autore dei testi, fanno il resto.
I due episodi di Leo Roa sono stati ristampa dall'Editoriale Cosmo e si possono acquistare sul sito.


Per me un Gimenez minore, trascurabilissimo se non fosse per i disegni. Così a memoria mi pare che i due episodi della serie li abbia ristampati la Cosmo in quella collana di brossurati da edicola che costavano poco.
RispondiEliminaGrazie della segnalazione, mi era sfuggita questa ristampa ed ho provveduto a inserire il link.
RispondiEliminaCertamente, questo Gimenez non è paragonabile a quello dei giorni migliori, ma fa la sua p**** figura
Per i me i "giorni migliori" dovevano ancora arrivare: vedi La Casta dei Metabaroni ma anche Gli Occhi dell'Apocalisse. Una bella storia esalta ancora di più i suoi disegni, le volte che si è scritto da solo i testi mi è sembrato un po' sprecato. A parte nel caso di Moi, Dragon, che però mi pare non abbia avuto seguito.
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