lunedì 2 luglio 2018

Jonas Fink (Gruppo Editoriale L'Espresso + Alessandro Editore)

Ho letto la saga di Jonas Fink passando da un estremo all'altro: i primi due capitoli in edizione economica e l'ultimo in quella costosissima.


L'infanzia + L'adolescenza (Gruppo Editoriale L'Espresso)

Edizione
Nel 2006 il Gruppo Editoriale L'Espresso mandò in edicola quella che sarà una delle tante edizioni di Corto Maltese, a colori e con le tavole rimontate. La sorpresa fu quando, dopo il decimo volume, le uscite proseguirono con quattro libri dedicati ad Andrea Pazienza e poi altri quattro di Vittorio Giardino. L'ultimo di questi contiene i primi due capitoli di Jonas Fink, in un formato decisamente più piccolo rispetto a quello della prima edizione Lizard e, seppur di poco, inferiore anche al recente integrale. Nonostante ciò le tavole sono leggibilissime ed il libro è interessante, completato dall'introduzione del curatore Oscar Cosulich, dal testo di Giardino tratto dalla prima edizione ed altri due articoli di Mike Rabba e Pablo Echaurren. Un discreto cartonato che ha perso ogni motivo di essere acquistato dopo l'uscita dell'edizione integrale.

Storia
Giardino colloca il suo romanzo in un preciso contesto storico che descrive attraverso le vicende dei suoi personaggi, evitando testi troppo lunghi. Questo è uno degli aspetti della maestria dell'autore che ha creato un perfetto equilibrio fra la realtà e la storia di fantasia. Il disegno pulito e preciso favorisce una prima lettura veloce ed il libro, con le sue 140 tavole a fumetti, si legge bene tutto d'un fiato. Questi primi due capitoli rappresentano la formazione del protagonista, talmente ben delineato nel carattere che nella terza parte il suo comportamento non poteva essere diverso. Molto belli anche i personaggi che ruotano intorno al protagonista, vale citare almeno due donne: la madre di Jonas e Tatjana e due uomini: il libraio e l'idraulico. Tutti avranno un ruolo importante nella vita di Jonas.



Il libraio di Praga (Alessandro Editore)
 

Edizione
Sono un amante del bianco e nero e non potevo resistere alla proposta della nuova storia di Vittorio Giardino così stampata. Al netto delle considerazioni in merito al formato (affrontate nel paragrafo successivo e che comunque è più ampio rispetto all'edizione Rizzoli-Lizard), il libro è stupendo, un'edizione perfetta per godere dell'arte del Maestro. Come suggerito nell'introduzione, dopo la prima lettura veloce per conoscere la conclusione della vicenda, viene voglia di rileggere le immagini per apprezzarle pienamente e cogliere particolari che potevano essere sfuggiti (ad esempio i cani: li vediamo spesso condotti al guinzaglio da personaggi sullo sfondo, fino a quando, alla tavola 142, la signora col cagnolino ha un ruolo attivo nella vicenda). Non sfugge invece la sensualità delle donne, di tutte quelle che compaiono nel libro, dalla ragazza del Jonas trentenne nelle prime pagine fino alla moglie del Jonas cinquantenne alla fine. Nell'introduzione Spiritelli spiega che in alcune tavole sono state apportate lievi modifiche. "Si tratta di particolari realizzati appositamente per questa edizione, in cui l'autore ha replicato con una mezzatinta realizzata a matita, alcuni dettagli che nell'edizione tradizionale a colori sono stati realizzati in colore diretto, cioè senza i caratteristici contorni al tratto." (Qui occorrerebbe confrontare le due edizioni, ma non ho voglia di farlo, anche perché il cofanetto con l'integrale è ancora incellofanato!)


Edizione - cronistoria
Il 26 marzo arriva nella casella di posta elettronica il n. 47 di AD Anticipazioni, ovvero il catalogo digitale di Alessandro Distribuzioni. Scorrendo l'elenco degli editori la sorpresa è proprio con Alessandro Editore che presenta Il libraio di Praga, il terzo capitolo di Jonas Fink in edizione limitata a cento copie numerate, al prezzo di 180 euro, con lo sconto del 15% che rimarrà per alcune settimane. Incuriosito vado sulla pagina Facebook del distributore e chiedo informazioni: la risposta dice che si tratta delle tavole stampate in scala 1:1, in formato A3. Il pensiero va subito al "texone" di Magnus, ma qualcosa non quadra: nel sito è indicato il formato di cm 24,6 x 33 e quindi chiedo altre spiegazioni. Dopo qualche giorno ecco la conferma che l'errore è stato commesso su Facebook: il libro avrà le dimensioni indicate nel sito. La data di uscita è il 30 aprile, ma il giorno prima tutti coloro che avevano prenotato ricevono la notizia che per "problemi di stampa" ci sarà un ritardo di almeno un mese. Il 6 giugno durante un incontro pubblico a Ronchi dei Legionari viene chiesto a Giardino quale sia il formato delle tavole originali e lui risponde: 35 x 50. Chiedo nuovamente spiegazioni al distributore, non ottengo risposta, ma viene cambiata la descrizione del volume sul sito: ora non si parla più di scala 1:1. Finalmente il 26 giugno arriva la tanto attesa e-mail con le istruzioni per il pagamento, il giorno dopo viene spedito il pacco ed il 28 arriva a destinazione. Il libraio di Praga di Alessandro Editore è curato da Franco Spiritelli, la storia è preceduta da una ricca introduzione e seguita da alcune pagine di schizzi preparatori (che si dice in gran parte inediti), è interamente in bianco e nero, stampato su carta patinata pesante, in totale conta 184 pagine e pesa kg 1,4.

Edizione - confronto con il texone
Il libro è bellissimo, ottimamente stampato e rilegato, ma il prezzo è chiaramente eccessivo. Però vale la pena di fare il confronto con Il Tex di Magnus.
Innanzi tutto chiariamo che le 150.000 Lire del 1998 corrispondono a poco più di 100 Euro del 2018 (vedere ad esempio questo sito). Il Libraio è piccolo circa la metà del Tex, questo non fa dimezzare i costi di stampa, ma ha anche 56 pagine in meno e quindi, con enorme approssimazione, possiamo dire che, a pari qualità di carta, stampa, copertina e rilegatura, se Il Tex di Magnus oggi costerebbe 100 Euro Il libraio di Praga dovrebbe costarne 50.
Cerchiamo quindi elementi che possano giustificare il prezzo triplo (153 Euro al netto dello sconto del 15%).
Prima di tutto la tiratura: nel texone sono dichiarate 825 copie che sommate alle 210 della versione non rilegata, fanno 1.035, cioè dieci volte più del Libraio e questo conta e non poco.
Le copie del Tex di Magnus non sono numerate e, per ovvi motivi, neppure autografate dall'autore, al contrario del Libraio per il quale è addirittura possibile scegliere il numero di copia desiderato. Anche questo influisce sul prezzo.
Infine osserviamo che il texone è un'edizione in bianco e nero così come quella "normale" della Bonelli, invece del Libraio non esiste (ad oggi) un'altra versione che non sia a colori. Ne consegue che non si tratta di un edizione limitata basata su una normale (come ad esempio, per restare in tema, il cofanetto dell'integrale di Jonas Fink che è basato sull'edizione standard), ma di una proposta completamente diversa dalle altre disponibili. Questo lo rende più appetibile.
Ora è difficile dire se questi elementi possano far lievitare il prezzo così tanto, probabilmente no, ma è altrettanto difficile stabilire quale sarebbe stato il prezzo giusto. Certamente se avesse avuto lo stesso formato del Tex di Magnus non ci sarebbe stato bisogno di fare alcun confronto e solo l'idea di avere le tavole stampate in scala 1:1 avrebbe fatto spendere volentieri tanti soldi. Possiamo dire che chi acquista questo libro è un pazzo, ma è collezionismo, una malattia e le cure costano!

Storia

Il libraio di Praga non deve essere letto da solo, senza i primi due capitoli, perché è bene conoscere i personaggi, più che i fatti precedenti. Alla fine, proprio nell'ultima pagina, Giardino stigmatizza il comportamento di Jonas facendolo definire "un vigliacco" da un altro personaggio ed è soprattutto per capire, non giustificare, che bisogna sapere come è cresciuto. Il terzo capitolo è quello principale della saga, vuoi per la collocazione nel 1968, vuoi perché il protagonista è adulto; è composto da 161 tavole, ma la storia di fatto si conclude dopo 147, le ultime sono un epilogo che in una sola pagina sintetizza 22 anni di Storia e nelle successive svela il destino di tutti i personaggi che abbiamo incontrato. Jonas Fink non è un eroe, è una persona normale che non fa la Storia, la subisce e cerca di vivere al meglio la propria vita. Non si riesce a condannarlo per non aver compiuto atti eroici a difesa della libertà del suo paese, piuttosto gli si può rimproverare di aver mentito alla sua ragazza, Fuong, fin dal momento in cui ritrova il suo amore giovanile Tatjana. È un atteggiamento molto umano, Jonas viene travolto dai suoi stessi sentimenti e non riesce a condividerli con la giovane vietnamita. Lui la tradisce mentre lei gli rimane fedele fino a pagarne le conseguenze; "Sei un maledetto egoista" lo apostrofa una sua amica nelle pagine finali. Questo è Il libraio di Praga: la storia di un amore tradito e di un amore ritrovato e poi perso per sempre.





Al momento di scrivere questo articolo alcune copie del volume Il libraio di Praga sono ancora disponibili, al prezzo di 180 Euro, sul sito.