mercoledì 26 ottobre 2016

La mia vita con i fumetti: collezionare Cannibale

Alla mostra mercato del fumetto di Scandicci (FI) del 17 e 18 settembre 2016 ho finito la collezione di Cannibale! Con alcune decine di euro mi sono preso il primo numero (contrassegnato dalla dicitura "N. 3") ed il secondo (quello con quattro copertine, che nel 2003 era stato ristampato da Stampa Alternativa). Adesso ho tutti e nove i fascicoli usciti (per il dettaglio rimando alla scheda sulla Guida al fumetto italiano) ed è un piccolo avvenimento, perché, a quasi 40 anni di distanza dall'uscita, non è facile trovarli tutti senza investire un capitale. Gli ultimi cinque numeri li ho da molto tempo e sono in realtà abbastanza facilmente reperibili alle mostre e su eBay, il numero 10 è già un po' più raro ma si trova bene, mentre i primi tre sono i numeri chiave, in particolare i primi due che erano già dichiarati esauriti nel 1979. Il primo non lo avevo mai visto e fino al giorno prima ritenevo fosse quasi impossibile trovarlo; i fatti invece dimostrano che collezionare Cannibale si può ed è una grande emozione. Il contenuto di questi fascicoli è bello ed anche interessante perché alcuni di quei fumetti non sono mai stati ristampati (magari perché effettivamente non ne vale la pena!). Sono rarissimi i redazionali su Cannibale, tutte le poche pagine sono disegnate e le stupende copertine, con la testata sempre diversa, contribuiscono a rendere ogni numero un oggetto magnifico.


La collezione di Cannibale.

Nella prima fila il numero 3 ed il quadruplo 4/5/6/7 dove ogni copertina riporta un numero.

Apre la seconda file il "senza numero" che per logica dovrebbe essere il n. 8 (visto che viene dopo il 7) ma spesso è indicato come zero. Ad esempio viene chiamato "n. 0" nell'elenco degli arretrati disponibili, in seconda di copertina sull'ultimo numero, oppure in questo biglietto scritto da Vincenzo Sparagna ad una manifestazione a Firenze (Stazione Leopolda), quando gli pagai 50 Euro quel fascicolo che lui aveva a Roma e che poi mi spedì a casa. Da notare che per meglio identificare l'oggetto ne descrive la copertina scrivendo "Autofago".



A fianco del terzo numero nella foto c'è quello che senza alcuna logica ha il n. 10 riportato su entrambe le copertine. Questo è il primo ad aumentare il formato mantenendo il prezzo a 800 lire.

In terza fila la sequenza procede regolare con i numeri 11, 12 e 13. Qui il prezzo aumenta a 1.000 lire ma i numeri 11 e 12 sono più ricchi con, rispettivamente, sedici e otto pagine a colori al centro. Il n. 12 ha il sottotitolo "Golf" ed il 13 "Bootleg!".

Quarta fila per la seconda serie, numeri 1 "Science fiction" e 2 "U.S.A. Only".


Per completezza d'informazione ricordo che esiste il fascicolo autocopertinato Polimagò che è una cosa ben diversa, un fotoromanzo, ma è uscito come "supplemento al n. 12 di Cannibale" e dunque per pignoleria dovrebbe far parte della collezione. Non è compreso nella foto ma ho anche quello.


Seguono alcune immagini del primo numero: prima e seconda di copertina, una pagina interna, terza e quarta di copertina.