mercoledì 31 agosto 2016

La mia vita con i fumetti: questo blog che compie tre anni e la lettura delle riviste

Sabato 31 agosto 2013 scrissi, subito dopo una lapidaria presentazione, il primo timido articolo di inaugurazione del blog. Nei mesi successivi avveniva la pubblicazione immediata dei post appena terminati di scrivere; da settembre 2014 iniziai la regolarità di un nuovo articolo ogni due giorni; nel frattempo avevo cominciato ad inserire saltuariamente immagini fotografiche; dal 2016 utilizzo lo scanner per riprendere, generalmente, pagine interne dai libri. Queste le tappe dei piccoli cambiamenti di cui magari nessuno si è accorto. Del resto poplite fumetti risponde ad un'esigenza del tutto personale: quella di avere l'obbligo di fermarmi a riflettere appena finito di leggere un libro e provare a scrivere le impressioni ricevute; un vero e proprio diario delle mie letture che mi aiuta ad apprezzare maggiormente le opere ma anche a sviluppare un senso critico. Poi nel blog c'è spazio anche per altro, ma questa è l'ossatura, il motivo per cui esiste.


Nello stesso periodo in cui nasceva la voglia di aprire un blog, sperimentavo l'idea di iniziare a leggere (o rileggere o semplicemente sfogliare) tutte le riviste a fumetti presenti nelle mie collezioni e si tratta di oltre tremila fascicoli. Non una lettura sistematica testata per testata, ma trasversale anno per anno. In precedenza avevo provato a leggere tutti insieme i numeri di Sgt. Kirk e poi cominciato con Eureka, ma il risultato era stato piuttosto noioso. Iniziai appunto tre anni fa con l'annata 1965 della quale fanno parte i primi nove numeri di Linus, i due smilzi Supplementi e l'Almanacco. Interrompendo queste letture ogni volta che acquisto un nuovo fumetto o mi viene voglia di leggerne uno vecchio, il ritmo è piuttosto lento e così, in questa estate 2016, sono appena arrivato all'annata 1972, quella in cui esce Il Mago, una delle colonne portanti fra le riviste degli anni '70. Per la foto qua sotto ho preparato una tavola "apparecchiata" con le riviste uscite quell'anno. Mi mancano un paio di numeri di Comics & Quiz, il n. 8 di Napoleone e tutto Scarpantibus, le altre testate uscite in edicola sono complete. A questa mia lettura aggiungo anche alcune riviste "amatoriali" di cui ho le collezioni intere.


Nella prima fila in alto: Linus, il suo Almanacco ed i suoi quattro Supplementi. Seguono Eureka (divisa su due pile perché essendo quindicinale uscirono 23 numeri) con i quattro Supplementi. Terza fila per Il Mago, Horror (seconda serie) e Pip international. Si prosegue con due riviste che non uscirono in edicola: Il Fumetto dell'Anaf e Comics dell'Archivio Internazionale della Stampa a Fumetti. Per ultime: Sorry (con le due versioni del n. 1) e Comics & Quiz. Veramente un bel self-service con tanti piatti a cui attingere giorno per giorno. 
Informazioni complete sulle varie riviste si trovano online sulla Guida al Fumetto Italiano, vedi ad esempio la scheda relativa alla testata Sorry.

Leggere le riviste uscite in uno stesso anno è come tornare indietro nel tempo, un'immersione nelle atmosfere dell'epoca. Attraverso i fumetti pubblicati, i redazionali, le recensioni, le rubriche delle lettere, gli annunci dei collezionisti, le pubblicità e tutto il resto, si ricrea il clima di quel periodo ed è una sensazione fantastica. Ma tutto questo viene dopo il piacere di leggere moltissimi fumetti mai ristampati; altri magari riproposti in costose edizioni che non ho acquistato perché "tanto ce l'ho sulle riviste". Non credo sia molto diffuso il collezionismo delle riviste a fumetti, io lo consiglio vivamente, visto anche che sono quasi tutte reperibili a prezzi popolari.

Per dare un'idea di quante e quali riviste siano uscite in edicola, segue una mia elaborazione, comprendente le uscite dal 1965 fino a tutto il 2003, dei dati reperibili sul fondamentale testo di Giuseppe Peruzzo Persone di nuvola. Per ogni testata è indicata la quantità di fascicoli usciti; questa può differire dalla numerazione indicata, nel caso vi siano stati numeri doppi, numeri zero o altro.

lunedì 29 agosto 2016

Ultime letture: Almanacco Linus 1972

Nella collezione degli Almanacchi di Linus ci sono alcuni gioiellini che non t'aspetti, uno di questi è l'omaggio agli abbonati a Linus dell'anno 1971. Si intitola Almanacco giallo di Linus 1972 ed è un volume cartonato di 144 pagine di carta pesante ruvida, ben stampate in bianco e nero che ospitano un bel menù di genere. Apre Rip Kirby di William Morrison e John Prentice e, dopo un intermezzo comico con Fearless Fosdick di Al Capp, si passa a Buck Ryan di Jack Monk. La parte centrale del libro va oltre il fumetto ed in 25 pagine c'è un racconto completo di Nick Carter. Si riparte poi con un fumetto di Guido Crepax tratto da E. A. Poe e si chiude con cinque brevi storie del Nero Wolfe di Rex Stout nella versione a strisce giornaliere di Mike Roy. Una serie di curiose illustrazioni d'epoca, con didascalie in inglese, raffiguranti scene drammatiche, talvolta macabre, fanno da intermezzo fra le portate di questa antologia. Tutti i fumetti presentati in questo almanacco sono piacevoli da leggere e non fanno in tempo ad annoiare. L'unico neo, come al solito, il formato non proprio ideale che, soprattutto nel caso di Nero Wolfe, sacrifica le strisce riducendole un po' troppo.
Rip Kirby è alle prese con uno scienziato pazzo che tramite un computer da lui costruito e programmato (siamo nel 1970), riesce a prevedere tutto quello che accadrà nel mondo ed intende servirsene per dominare sull'intero pianeta!
Buck Ryan si occupa del rapimento di una ragazza e come sempre c'è l'inevitabile incontro / scontro con la polizia.
Il protagonista del racconto di Poe, Dupin, risolve un caso di omicidio basandosi sui particolari ottenuti leggendo (anzi: facendosi leggere dal suo assistente) gli articoli dei giornali.
L'nvestigatore Nero Wolfe, con la collaborazione dell'aitante Archie Goodwin, trova le soluzione a cinque casi sottoposti da altrettanti clienti paganti.


 




L'Almanacco giallo di Linus 1972 è abbastanza reperibile sul mercato dell'usato a prezzi ragionevoli.

sabato 27 agosto 2016

Spezziamo una lancia per ... i Coconino Cahiers

Nei primi anni di attività la casa editrice Coconino Press diede alle stampe una collana di agili libretti spillati, non contenenti fumetti ma illustrazioni. Bianco e nero, formato orizzontale cm 24 x 17, spillati con copertine bianche e sovracopertine con alette: sono i volumi della collana Coconino Cahiers, nella biblioteca poplite fumetto ce ne sono sette. Il contenuto di questi "quaderni" è dato da schizzi, prove, particolari ingranditi; non ci sono storie e non si tratta di veri cataloghi (anche perché, tranne quello di Pazienza, hanno solo 28 pagine) ma di vere gioie per gli occhi.


Il quaderno di Leila Marzocchi presenta illustrazioni inerenti il libro L'enigma.



Andrea Bruno disegna una città ed i suoi abitanti.


Stefano Ricci si focalizza su primi piani di persone e oggetti.


Igort disegna scene che possono trovare spazio nelle storie.


Il quaderno di Alessandro Pessoli è una galleria di personaggi, umani o quadrupedi.


  "I quaderni segreti di David B. sono labirinti nei quali le storie dimorano prima di vedere la luce"
(dalle note in quarta di copertina).

Extrapaz è una raccolta di disegni e schizzi di Andrea Pazienza, di varia provenienza.


Sul sito dell'editore solo due numeri risultano disponibili, per gli altri occorre rivolgersi al mercato dell'usato dove quasi tutti sono facilmente reperibili.

giovedì 25 agosto 2016

Ultime letture: L'arrabbiato volumi 1 e 2

I due volumi sono da considerare indivisibili perché presentano un'unica storia che alla fine del primo libro è nel punto alto della parabola. Nel secondo tomo la fase di discesa e poi il lungo finale. Di storie di pugili se ne sono viste tante, anche nei fumetti, e questa potrebbe confondersi fra le altre. Ciò che la distingue è lo stile di Baru, quel grottesco che esalta le espressioni, gli stati d'animo dei personaggi che sono il perno centrale dell'opera. La lettura è molto veloce, si arriva tutto d'un fiato all'ultima tavola e ci resta il ricordo di una bella storia, tutto sommato fatta di buoni sentimenti senza per questo essere melensa, tutt'altro.






I due libri sono pubblicati da Coconino Press e possno essere acquistati sul sito a 16,00 Euro ciascuno.

martedì 23 agosto 2016

Ultime letture: Il faro

Questa bel fumetto di Paco Roca è una partita a due, fra il soldato in fuga ed il guardiano di un faro che non funziona più. Tra fantasia e pragmatismo la storia procede veloce ad un ottimo ritmo narrativo e si arriva presto al finale che non è poi tanto a sorpresa. In fin dei conti sono due personaggi abbastanza tipici: il giovane militare che non ha più tante certezze e l'anziano che fugge la realtà rintanato nel suo piccolo mondo. Dall'incontro fra i due scaturisce una bella storia che è quella del rapporto fra queste due figure così lontane ma così vicine.




Il libro è pubblicato da Tunué e può essere acquistato sul sito dell'editore o in quello di un distributore.

lunedì 22 agosto 2016

La mia vita con i fumetti: visita alla mostra "Fumetto italiano"

Sabato 20 agosto (casualmente l'anniversario della morte di Hugo Pratt) per me una rapida trasferta a Castiglioncello (nota località turistica nel comune di Rosignano Marittimo, provincia di Livorno) per visitare la mostra Fumetto italiano, cinquant'anni di romanzi disegnati; tutte le informazioni sul sito. (Di seguito compaiono alcune fotografie che non sono venute bene, ma sono utili a rendere l'idea di ciò che si trova visitando la mostra.)

Biglietto d'ingresso alla mostra, costo 7,00 euro.


 L'idea della mostra è stata quella di scegliere 40 "romanzi disegnati" da altrettanti autori unici (testi e disegni dello stesso artista) e di ognuno di essi presentare alcuni originali, per un totale dichiarato di 300 tavole esposte (tranne purtroppo Andrea Pazienza di cui "per ragioni conservative" sono esposte delle brutte riproduzioni).

Particolare del testo che accompagna il pannello dedicato ad Andrea Pazienza.

Il primo favorevole colpo d'occhio è l'omogeneità dei pannelli espositivi, ciascuno dei quali contiene tavole di una stessa storia. L'ordine di presentazione delle opere è quello cronologico, da Una ballata del mare salato (1967) all'inedito Walker di Gipi; più di metà dei fumetti presenti sono degli anni duemila.

Magnus

Le tavole originali sono sempre molto interessanti da vedere perché ci si rende conto di come lavorano gli autori, con quali tecniche, su quali formati. C'è da dire che alcuni disegni, dopo oltre trent'anni, presentavano segni di degrado, fra i più evidenti quelli nelle tavole di Filippo Scozzari dove sono spuntate ombreggiature di colore verde laddove originariamente c'era il nero.

Milo Manara

I fogli utilizzati da Guido Crepax per le tavole selezionate sono alti almeno il doppio del formato in cui sarebbero poi stati stampati, mentre gli originali in bianco e nero di Dino Battaglia sono forse un po' più piccoli dei volumi della collana Un uomo un'avventura in cui apparvero. Air Mail di Attilio Micheluzzi è meraviglioso in bianco e nero; avrà anche lasciato spazi vuoti destinati al colore, ma, almeno nelle tavole esposte, questo non pare corrispondere al vero.

Elfo

Fra i fumetti più recenti ce ne sono alcuni in cui il concetto di "originale" è relativo, in quanto l'autore ha proseguito il lavoro in digitale. Questi però sono pochi, non so se per scelta dei curatori che magari hanno privilegiato chi lavora completamente a mano, oppure se nel fumetto non seriale il computer sia meno utilizzato.

Manuele Fior

Nei "romanzi disegnati" negli anni duemila si notano meno incertezze, non ci sono molte cancellature o rifacimenti, è tutto molto preciso.

Zerocalcare

Nel complesso la visita si è dimostrata molto interessante e le tavole esposte veramente belle. I testi di accompagnamento, divisi in due, l'opera e l'artista, non sono troppo lunghi e si potevano leggere integralmente, come alcuni visitatori facevano. Non sono d'accordo con chi ha scritto nel libro delle firme che il biglietto è troppo alto. Ho impiegato un'ora e mezza a visitare la mostra (senza leggere tutti i testi) e quindi posso fare il paragone col prezzo che si paga per andare al cinema. Non ho acquistato il catalogo perché avevo già letto recensioni negative, segnalo comunque che alla mostra viene venduto a 34,00 euro contro i 40,00 del prezzo in fumetteria.

Marino Neri



Per chiudere il resoconto della positiva esperienza, alcune foto panoramiche delle sale della mostra.

Luca Enoch, Carlo Ambrosini, Vittorio Giardino.


Milo Manara
 
Otto Gabos, Davide Reviati, Gipi.

Lorenzo Mattotti, Massimo Giacon.

Vittorio Giardino, Davide Toffolo, Igort, Sergio Ponchione.
 
Filippo Scozzari, Attilio Micheluzzi.
 
Dino Battaglio, Altan, Sergio Toppi.

Guido Crepax, Hugo Pratt.
 
Il manifesto della mostra.







domenica 21 agosto 2016

Ultime letture: L'enigma

Leila Marzocchi ci racconta la fiaba di un'arpia con le ali e una zampa rotte. Per ottenere l'aiuto di un mago e tornare a volare, deve prima risolvere un enigma. Ogni pagina del libro è un capitolo, con un suo titolo e la rigorosa suddivisione in nove vignette. È una bella fiaba, una storia raccontata bene, un fumetto che si legge ad un ottimo ritmo e dopo le 47 tavole resta una bella sensazione di divertimento, ci si rende conto di aver trascorso un'ora piacevolmente.La caratteristica principale è l'incertezza nel decidere quale personaggio resta simpatico e quale no; l'autrice gioca sulla possibilità di vedere tutto da due diversi punti di vista. Un tocco di classe sono le brevi frasi ai due lati dei titoli dei capitoli. Queste assumono di volta in volta ruoli diversi: quando formano insieme al titolo stesso una frase compiuta, quando diventano didascalie per le vignette sottostanti, quando commentano l'intera tavola. Un altro gioco che si aggiunge a quello principale che è l'enigma proposto dal mago. Difficile anche dire se questo libro sia per grandi o per piccini, di sicuro è un ottimo esempio di uno degli infiniti modi di fare fumetto.




Il libro è pubblicato da Coconino Press e può essere acquistato sul sito a 15,00 Euro.

venerdì 19 agosto 2016

Ultime letture: La notte dell'alligatore

Il titolo di una storia diventa quello di un'antologia con cui Coconino Press nel 2002 ripropone sei vecchie storie brevi disegnate da Jacques de Loustal. Quattro di queste sono scritte da Philippe Paringaux, una da Marc Villard ed una dallo stesso Loustal. La notte dell'alligatore è la più lunga, con le sue 28 tavole, ciascuna divisa in tre strisce (tranne due splash page all'inizio e alla fine) e, come al solito nelle opere di Loustal, procede senza nuvolette, solo con didascalie. È una storia triste e drammatica ma anche molto bella, racconatata alternando vari flashback e delineando molto bene i personaggi, con pochi tratti.
Anche le altre storie dell'antologia sono all'altezza, brevi spaccati di vite vissute pericolosamente. I fumetti di Loustal non potranno soddisfare tutti i palati, non saranno considerati capolavori assoluti, ma possiedono un fascino fatto di tanti piccoli particolari e di una riuscitissima unione fra testi e disegni, anche se tenuti separati.

Esempio di tavola in cui le didascalie palesano i pensieri della cameriera e le immagini segnano il breve lasso di tempo che trascorre, come un gioco enigmistico in cui bisogna trovare le differenze.



Tavola in cui i pensieri del protagonista riflettono le immagini, spesso riprese in soggettiva.


Il libro è pubblicato da Cononino Press, non risulta disponibile sul sito dell'editore ma può essere acquistato altrove.

mercoledì 17 agosto 2016

Ultime letture: La casa

Emozionante è la parola che meglio sintetizza le sensazioni lasciate da questo libro. Ancora una volta Paco Roca scrive una storia piccola, con personaggi semplici coinvolti in situazioni normali; la narrazione scorre piacevolissima, al giusto ritmo nel poco frequentato formato orizzontale, talvolta dividendo la pagina in due colonne e variando così la gabbia. Si dirà che la vera protagonista è la casa e si dirà che tutto ruota intorno al ricordo del padre defunto; in realtà il perno centrale di questo libro è la scarsa convinzione con cui i tre fratelli hanno deciso di vendere la casa ereditata dal genitore. Tutte le azioni dei personaggi, intervallate dai ricordi di famiglia, si svolgono sul confine fra "dare una ripulita alla casa per renderla presentabile ai potenziali acquirenti" ed"sistemarla per trascorrerci le nostre vacanze ed i weekend". Lo scopo dell'autore spagnolo è quello di toccare le corde emozionali e ci riesce benissimo con questo ennesimo capolavoro.




Il libro è pubblicato da Tunué ad aprile 2016 nella collana Prospero's Books e costa € 16,90.

lunedì 15 agosto 2016

Chi si ricorda ... Nero a strisce - La reazione a fumetti?


Nel 1971 "un gruppo di ricerca, composto da studenti e laureati dell'Istituto di Storia dell'Arte dell'Università di Parma, a conclusione di un seminario dedicato al fumetto, anno accademico 1969-1970", allestisce una mostra intitolata Nero a strisce - La reazione a fumetti (che sarà poi itinerante) ed il relativo catalogo: un poderoso volume di 392 pagine, formato cm 23 x 22,50. Curatore della mostra e del catalogo è il prof. Arturo Carlo Quintavalle che firma un'introduzione di 30 pagine, a cui ne seguono 180 di testi senza alcuna illustrazione ed una seconda parte del catalogo con 160 pagine di sole illustrazioni, tratte da fotoromanzi e fumetti (metà spazio ciascuno). I fumetti, nella sezione dei testi come in quella delle illustrazioni, sono divisi per generi, ed abbiamo: Sexy e neri, Guerra, Western, Superman (ad indicare "l'individuo che si impone sulla massa per particolari qualità, sia fisiche che intellettuali") e Comics (intendendo "comics per ragazzi"). Tutti fumetti "popolari" poiché quelli di altro genere non erano funzionali alla dimostrazione della tesi, talmente aberrante che oggi può far sorridere, ma all'epoca scatenò polemiche. Nella quarta pagina dell'introduzione, riprodotta nell'immagine sottostante, Quintavalle scrive frasi come: "per questo genere di fumetto, non può non parlarsi di fascismo" e ancora: "fotoromanzi e fumetti sono inviti precisi e costanti al disimpegno politico e culturale, alla violenza"; leggere per credere.

Pagina dell'introduzione del catalogo.


Queste le conclusioni della lunga disquisizione introduttiva su fotoromanzi e fumetti.
Ultima pagina dell'introduzione del catalogo.





 
Fra le varie sezioni in cui è diviso il catalogo vediamo alcuni estratti da quella dedicata al Western, con le prime due pagine del testo e le tre tabelle con cui i curatori intendono schematizzare gli aspetti ritenuti più importanti: Rapporti interraziali, La donna e L'eroe.
Prima pagina del testo della sezione "Western".

Seconda pagina del testo della sezione "Western".

Tabella 1 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".

Tabella 2 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".

Tabella 3 (di 3) che accompagna il testo della sezione "Western".


Ciascuna delle sezioni del catalogo procede con il riassunto di alcune storie ed un'analisi complessiva delle stesse. A titolo esemplificativo ho scelto gli ultimi riassunti di Tex (prima di questi ci sono quelli dei numeri 27 - Pony Express, 76 - Deserto bianco e 107 - Gilas!) ed il relativo commento.
Riassunto di alcune storie di Tex.

Riassunto di una storia di Tex ed inizio dell'analisi.
Prosecuzione dell'analisi dei fumetti di Tex.

Conclusione dell'analisi dei fumetti di Tex e riassunti de Il Piccolo Ranger.


Delle molte immagini a suffragio della tesi ho preso quelle pagine della sezione Western che sono tratte da Tex.


Due pagine della sezione Neri e sexy.



Una pagina della sezione Superman che, oltre ai supereroi veri e propri come si intendono oggi, comprende anche personaggi quali Phantom, Mandrake, Flash Gordon, Amok ed altri.

 
Pagina dalla sezione Comics dove si analizzano fumetti destinati ai più giovani, comprendendo non solo il mondo Disney o Tiramolla, ma anche Billy Bis ed altri fumetti da Intrepido e Il Monello.





Vediamo ora alcune reazioni nel mondo del fumetto dell'epoca, in particolare sulle riviste di fumetti del 1971 dove si incontrano interventi riguardanti la mostra di Parma. 

Partiamo dal n. 53 di Eureka del 1 maggio. Nella pagina della posta viene pubblicata una lettera firmata "R.S. - Parma" (contornata nelle immagini sottostanti), il quale rimprovera alla rivista di aver ignorato l'evento. La risposta della redazione è molto critica, il catalogo viene irrimedialmente stroncato e se ne propone la candidatura al Salone dell'Umorismo di Bordighera nella categoria L'Umorismo involontario.



 



Pier Carpi sulla rivista Horror (che nello stesso 1971 verrà premiata a Lucca con lo Yellow Kid e il Gran Guinigi, quale migliore rivista a fumetti), di cui è uno dei curatori, interviene sull'argomento. Una prima volta sul n. 16 di maggio nella rubrica Il terzo occhio e poi vi dedica l'intero editoriale del n. 20 di settembre, invitando addirittura alla movimentazione popolare contro la manovra degli universitari di Parma.






Molto pacato e politicamente corretto, ma non per questo meno critico, è invece l'articolato commento di Rinaldo Traini sul n. 1 di Comics datato settembre.






Il catalogo, a quanto pare, riproduce integralmente tutti i "pannelli" della mostra con le immagini e i testi che ne facevano parte.
 
Leggere oggi per intero un volume del genere sarebbe un esercizio estremamente noioso. Magari si potrebbero trovare spunti interessanti, ma risulterebbe comunque dura arrivare fino alla fine. Per quanto riguarda il metodo di analisi utilizzato, potrebbe anche essere definito scientifico, se fosse finalizzato ad un'analisi distaccata e non alla dimostrazione della tesi di cui si diceva. Il rigore scientifico risulta però piuttosto fiacco, quando ad esempio si considera la confusione che viene fatta mettendo in parallelo fotoromanzo e fumetto come fossero la stessa cosa e che dimostra la scarsa conoscienza dei due mondi. Le storie di cui vengono meticolosamente presentati riassunti e commenti, sono scelte a campione e non contestualizzate: evidentemente i curatori delle varie sezioni esaminarono (leggendoli) solo quegli albi e non anche altri per avere una visione più allargata.
Viene quindi facile criticare questo lavoro, ma anche inutile visto il tempo trascorso e l'acqua che è passata sotto i ponti. Resta la testimonianza di un'epoca che per nostra fortuna appartiene al passato.



Per trovare il libro occorre rivolgersi al mercato dell'usato. Il prezzo dipende molto dallo stato di conservazione e può raggiungere quotazioni ragguardevoli.