sabato 1 agosto 2015

Ultime letture: Macanudo numeri 1-2-3-4-5

Le strisce dell'argentino Liniers meritano di stare nella storia del fumetto al pari di altre ben più famose (come i Peanuts, Calvin & Hobbes o la connazionale Mafalda, per citarne solo tre). Spesso la lettura di tante strisce autoconclusive riunite in volume diventa noiosa, e la cosa non sorprende dato che sono state concepite per essere fruite una alla volta. Con Macanudo invece è un vero piacere scorrere pagina dopo pagina i gradevoli disegni a colori in quello che è un campionario dei mille modi in cui un autore può interpretare una striscia. Ci sono i personaggi ricorrenti, non mancano i tormentoni, molte strisce sono fatte più per riflettere che per sorridere, altre hanno un sapore un po' amaro; alcune solo formate da un'unica vignetta larga, altre giocano proprio con il frazionamento degli spazi. I personaggi sono esseri umani, animali, oggetti inanimati; il robot sensibile, i folletti, il gatto Fellini, la bambina Enriqueta, lo stesso autore come coniglio antropomorfo, i pesci nel piccolo acquario e i tanti che magari compaiono solo una volta e si assomigliano fra loro. Liniers gioca con i personaggi e con i lettori, con il mezzo narrativo che ha scelto per esprimersi e le sue convenzioni. Il risultato di tutto questo sono strisce che tutti dovrebbero leggere per capire cosa si può fare con il fumetto e con poco spazio a disposizione. Liniers riesce a fare qualsiasi cosa gli passi per la testa.