venerdì 12 settembre 2014

Ultime letture: Eureka Magnum

In tempi non sospetti, quando non andavano di moda libri a fumetti con molte pagine, l'Editoriale Corno mandò in edicola il supplemento al numero 18 di Eureka, aprile 1969. Il sesto della serie di albi che accompagneranno la rivista per molti anni, è un poderoso volume di 320 pagine che si distingue dagli altri già dalla copertina in cui l'immancabile elenco dei contenuti è ordinato, con i personaggi, gli autori e, per le serie avventurose, l'anno a cui risale la storia presentata. "Un dibattito a tredici voci" titola l'introduzione Carlo della Corte, voci prevalentemente avventurose di diversi generi narrativi: oggi come allora la lettura si presenta come un'interessante e piacevole antologia.
L'albo si apre con quattro pagine di Andy Capp di Reg Smythe, il presonaggio portabandiera di Eureka che non può mancare; poi si entra subito nel vivo dell'avventura con Joe Palooka di Ham Fisher, una sequenza di strisce del 1944 con tre diverse storie. Segue una bella avventura di Johnny Hazard di Frank Robbins del 1945 (con qualche errore di lettering e un po' di rimontaggi che non guastano il ritmo della lettura) e la prima pausa con un racconto breve di Max Bunker. Si riparte con Red Carson (in realtà Casey Ruggles) di Warren Tufts del 1950 e poi una pausa umoristica con Mr. Abernithy di Ralston Jones e Frank Ridgeway in 10 tavole domenicali autoconclusive molto divertenti.
Si prosegue con il western pittosto ingenuo di Buffalo Bill di Fred Meagher con strisce rimontate del 1951 e con una bella storia del 1955 della sempre interessante serie fantascientifica Terre Gemelle di Oskar Lebeck e Alden McWilliams. Seconda pausa con un altro racconto di Max Bunker poi una storia di spionaggio in clima di guerra fredda con Paul Temple di Francis Durbridge del 1958 cui segue un'avventura marittima del Buz Sawyer di Roy Crane, sequenza di strisce del 1963. Intermezzo comico con l'inglese Dennis the menace di Hank Ketcham, un piccolo assaggio di sei tavole autoconclusive.
Torna l'avventua, in questo caso pugilistica, con Big Ben Bolt di John Cullen Murphy del 1963. Dopo il terzo racconto di Max Bunker l'unico fumetto non di produzione sindacata, un'avventua di Lucky Luke di Morris del 1967. Chiude la rassegna Kerry Drake di Alfred Andriola con una storia del 1967 originariamente a continuazione fra strisce giornaliere e tavole domenicali a cui in questa edizione sono state eliminate le tavole. E' interessante notare come la lettura non risenta molto di questa epurazione, resta comprensibile ed il ritmo non ne soffre.
Alla fine del volume non possiamo non plaudire ad una bella antologia che permette un assaggio di vari generi narrativi e vari modi di raccontare le storie; la maggior parte delle storie risultano piacevoli ancora oggi.